Profughi, accoglienza a Marano, ma con giudizio

Nasce a Marano Vicentino il progetto “Accoglienza diffusa”, un percorso per la gestione e il controllo dei rifugiati, vale a dire “di tutto coloro che – come si legge in una nota del comune – in seguito a vicende politiche, sono costretti a cercare rifugio in un paese straniero”. Il progetto è stato predisposto dopo che l’amministrazione comunale di Marano, assieme ad altri comuni, ha stipulato un accordo, nel settembre 2015, con la prefettura di Vicenza, che prevede di accogliere solo due rifugiati ogni mille abitanti, per evitare imposizioni di arrivi incontrollabili e per permettere un’adeguata accoglienza.

Il progetto Accoglienza diffusa è stato dunque pensato far sì che l’accoglienza sia più efficace e meno problematica, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca che hanno messo in risalto una situazione di collasso, in cui l’Europa è stata per troppo tempo destinazione di un flusso di persone così elevato da mettere in crisi tutte le politiche di accoglienza delle singole nazioni. “Gli Stati, però – ha dichiarato il sindaco di Marano, Piera Moro -, devono dare una risposta. E, come singoli, non possiamo ignorare questo fenomeno che sconvolge il nostro modo di vivere e il nostro orizzonte sociale e culturale”.

Qui si inserisce il percorso dell’Accoglienza diffusa, che, nello specifico, ha l’obiettivo di inserire, all’interno di ambienti familiari, ragazzi o mamme con bambini che già siano stati inseriti da almeno cinque mesi in strutture di prima accoglienza. Questo vuol dire che si tratta di persone che hanno già iniziato a parlare la lingua italiana, che sono già stati seguiti individualmente e di cui si conoscono le abitudini, la disponibilità e i progetti di vita.

La famiglia, che ospiterà i profughi con una modalità di accoglienza che ricorda il modello anglosassone dei ragazzi alla pari, sarà coadiuvata da operatori esperti e riceverà un compenso mensile di 450 euro. Il bando, dat titolo Progetto di affido familiare per giovani richiedenti asilo, verrò a breve pubblicato sul sito del comune ed affisso in bacheca. Gli interessati potranno manifestare la loro disponibilità per un colloquio preliminare con l’ufficio servizi sociali del Comune di Marano.

“E’ una sfida – ha spiegato il sindaco – per le istituzioni, ma anche per i singoli cittadini, preoccupati di realizzare una solidarietà umana che consenta una vita dignitosa, nel rispetto del bene comune, a chi arriva nel nostro paese. Questo è un progetto che ci permette di intraprendere due azioni importanti. Innanzitutto quella di  gestire il fenomeno degli invii di profughi da parte della Prefettura, non subendolo come una imposizione ma governandolo con progetti nostri. In secondo luogo, una parte consistente delle risorse economiche previste dagli accordi con la Comunità Europea andrà a beneficio delle persone che si renderanno disponibili all’accoglienza”.

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