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BpVi, chiudono 79 filiali ma si guarda al futuro

Si sapeva da tempo, da alcuni mesi, tuttavia fa sempre un certo effetto conoscere i numeri dei tagli che una grande azienda, una banca in questo caso, si accinge a fare, tagli che si tradurranno in una perdita di posti di lavoro e talvolta anche di servizi. E l’effetto lo fa davvero sapere che, il giorno dopo l’insediamento del suo nuovo presidente, Stefano Dolcetta, la Banca Popolare di Vicenza cala la scure e annuncia la chiusura imminente di 79 filiali in tutta Italia, 27 delle quale nel Veneto. Come dicevamo, non è una novità, sapevamo da tempo che sarebbe successo, e che per di più è solo l’inizio dato che la cura dimagrante finale sarà nei prossimi anni assai più consistente. Speriamo che il passaggio non sia troppo doloroso e che funzionino a dovere quelle misure di accompagnamento che furono anch’esse a suo tempo annunciate, ovvero prepensionamenti e ammortizzatori vari.

Per quanto riguarda il vicentino, le filiali che chiuderanno sono sette, due delle quali in città. Una di queste ultime è quella di piazza Gualdi, mentre è piuttosto clamoroso l’annuncio della chiusura della nuovissima filiale in zona Borgo Berga (nella foto in alto), quella vicino al tribunale, la cui insegna tanto campeggia a guisa di trionfale accesso alla Vicenza del futuro. A parte gli scherzi, forse la decisione suggerisce riflessioni anche su altri fronti. Certo è che per l’apertura di quella filiale, neanche due anni fa, furono fatti investimenti ingenti e, considerando che quelli che si tagliano di solito i rami secchi, è normale che si resti un po’ spiazzati.

Uscendo dal capoluogo, le altre filiali in provincia su cui si abbatte la mannaia sono quelle di Sovizzo, Gallio, Chiuppano, Montecchio Maggiore, mentre a Schio chiuderà quella di via Rovereto. Quanto ai lavoratori coinvolti, sono 20 nel vicentino e 71 nella nostra regione nel suo complesso. Pesante la scure che si abbatte anche sul Friuli Venezia Giulia, dove Banca Popolare di Vicenza taglierà 14 filiali, lo stesso numero del resto di quelle che verranno chiuse in Sicilia. In Toscana saranno invece 9 le sedi che scompariranno. Sul fronte sindacale ch’è da registrare infine il pronto intervento della Uilca, sindacato molto rappresentato all’interno dell’istituto di credito iberico.

“In questo momento epocale per Popolare Vicenza – esordisce il sindacato nel documento in cui espone le sue richieste – guardiamo al futuro. In tal senso è indispensabile che l’Azienda affronti il prosieguo del confronto in modo costruttivo. La Uilca ritiene fondamentale dare garanzie certe e prospettive concrete a tutto il personale oltre che un congruo impulso a nuova occupazione stabile per i giovani”.

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