Opere pubbliche al posto degli oneri di urbanizzazione

L’impegno a realizzare opere pubbliche anziché pagare gli oneri di urbanizzazione E’ questo il succo dell’accordo raggiunto tra il Comune di Brendola ed una realtà imprenditoriale privata di rilievo in quel territorio, la Triveneta Cavi. L’azienda si è impegnata anche a dare una mano sul piano sociale, con un contributo all’asilo nido comunale. “La Triveneta Cavi, che ha sede a Brendola ma ha anche una unità logistica a Meledo di Sarego, – spiega un nota del Comune nella quale si illustra l’accordo – per esigenze operative aveva richiesto, nei mesi scorsi, un ampliamento dell’attuale sede, inglobando al polo brendolano la divisione staccata, con conseguente necessità di edificare uno stabile a uso magazzino. Le dimensioni del progetto, 80 metri di lunghezza, 15 di larghezza e 22 di altezza, hanno rivelato però che il volume complessivo dell’edificio avrebbe superato il massimo consentito dal piano comunale, obbligando quindi a procedere con un intervento in deroga”.

Il Comune aveva così quantificato gli oneri di urbanizzazione, in 53mila euro. Ed a questo punto si è pensato all’accordo che è stato ora sottoscritto e che prevede che la Triveneta Cavi, in alternativa al pagamento, realizzi opere pubbliche per un valore equivalente. In questo modo sarà costruito un nuovo parcheggio in via Massari e sarà sistemata l’area di sosta in via Natta, chepoi passeranno al Comune.

“Il nuovo magazzino – spiega ancora il Comune di Brendola -, pur superando i limiti fissati, sarà realizzato con riduzione dell’impatto visivo, sia nella scelta della colorazione (colore a olio verde/celeste), sia attraverso l’installazione di una apposita piantumazione. Il progetto ha convinto l’Amministrazione anche per la possibilità di ridurre il passaggio di mezzi pesanti lungo la trafficata via Orna: nella situazione attuale infatti tra Brendola e Meledo fanno spola ogni anno per conto dell’azienda oltre ottomila tir, che verrebbero meno una volta avvicinata alla sede principale l’unità logistica”.

“Considerata infine la portata dell’opera – conclude la nota -, l’amministrazione ha chiesto e ottenuto dalla Triveneta Cavi anche il riconoscimento di un importante contributo da destinare al settore sociale, per ulteriori 30mila euro, portando quindi il valore complessivo dell’accordo a 83mila euro in favore del Comune. Il contributo di sostegno sarà utilizzato per i progetti delle scuole d’infanzia comunali. All’azienda farebbe capo anche l’eventuale smantellamento della nuova struttura, qualora dovesse in futuro decidere di spostarsi da Brendola”.

“Un accordo importante – spiega il sindaco Renato Ceron – e che in momenti non facili per le casse dei Comuni mostra ancora una volta cosa significa comunità. Comunità vuol dire essere pronti a dare, oltre che a chiedere, e le nostre tradizioni hanno sempre dimostrato che il modello funziona. Da parte dell’azienda, l’impegno poi testimonia tutto l’interesse a credere nel territorio con progetti a lungo termine”.

“Il vantaggio – aggiunge l’Assessore all’Urbanistica Bruno Beltrame – è sì per il privato, ma soprattutto per la collettività, con la possibilità di avere in cambio, a fronte della concessione, opere a minor costo e realizzate riducendo i tempi rispetto alla burocrazia del settore pubblico”.

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