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L'area che dovrebbe accogliere la pista per la guida sicura
L'area che dovrebbe accogliere la pista per la guida sicura

Montecchio e Aci verso la pista per la guida sicura

Da parecchi anni l’Automobile club italiano di Vicenza cercava un’area adatta ad ospitare un impianto tecnologico dove tenere dei corsi per istruire giovani e non ad una guida sicura, simulando anche condizioni difficili e, con istruttori esperti, far crescere la capacità di controllo dei partecipanti usando un mix di teoria e di pratica specializzata. Ebbene, ora l’ha trovata, grazie all’amministrazione comunale di Montecchio Maggiore che ha messo a disposizione l’area delle ex officine militari caserma “la Ghisa” e per la quale ha previsto un’ipotesi di recupero attraverso un masterplan concepito per stralci realizzabili con accordi tra pubblico e privato.

Elaborata dallo studio di architettura Massimo Vallotto, l’ipotesi, che è stata presentata ieri a Montecchio, mira al recupero e alla valorizzazione dell’area “la Ghisa” che il Demanio ha affidato al Comune di Montecchio Maggiore con l’obbligo di esprimere una progettualità concreta e praticabile in tempi relativamente brevi.
 L’idea è appunto quella di puntare su di un hub tecnologico articolato nell’ambito della mobilità, con l’ambizione di farlo diventare un punto di riferimento anche per un’area vasta che guarda ad un orizzonte più ampio del Veneto.

“L’iniziativa – spiega una nota congiunta del Comune di Montecchio Maggiore e di Aci Vicenza – ambisce ad essere elemento generatore non solo di nuovi flussi economici, e quindi di nuova occupazione per il territorio, ma anche di un complesso di valori importanti come la salvaguardia e il rispetto della vita e dell’ambiente, perseguiti con azioni che apriranno nuovi scenari nel campo della mobilità, della sicurezza e dei modelli comportamentali”.

Del resto le statistiche annuali degli incidenti stradali, in Italia, parlano chiaro: 
più di 181 mila incidenti con lesioni a persone, quasi 3400 morti, oltre 257 mila feriti. “
Numeri impressionanti – sottolineano i responsabili di Aci Vicenza – che ci obbligano cercare di mettere in atto iniziative concrete per fare crescere l’esperienza dei neopatentati, facendo loro raggiungere sicurezza nella conduzione dei mezzi a motore e portandoli ad una maggiore consapevolezza grazie a dei corsi che integreranno quanto la legge già prevede per il rilascio della patente di guida”.

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