martedì , 27 Luglio 2021

“L’Età del caos”, si presenta il libro di Federico Rampini

Sarà presentato a Valdagno, nei prossimi giorni, l’ultimo libro di Federico Rampini, dal titolo “L’età del caos. Viaggio nel grande disordine mondiale”, edito da Mondadori nella collana Strade Blu. L’appuntamento è a Palazzo Festari, mercoledì 18 novembre, alle 20.30. Sarà presente lo stesso autore mentre l’introduzione sarà affidata a Eliseo Fioraso. Federico Rampini, giornalista e scrittore, è corrispondente da New York per il quotidiano La Repubblica. Ha esordito nel 1979 scrivendo per Rinascita, per diventare poi vicedirettore del Sole 24 Ore,capo della redazione milanese di Repubblica, editorialista, inviato, corrispondente da Parigi, Bruxelles, San Francisco e Pechino. Ha anche insegnato nelle università di Berkeley e Shanghai. È autore di numerosi saggi tra i quali, Il secolo cinese (2005), L’impero di Cindia (2006), La speranza indiana (2007), Slow Economy (2009), Occidente estremo (2010), Alla mia Sinistra (2011), Banchieri (2013), Vi racconto il nostro futuro (2014) e All you need is love (2014).

Federico Rampini
Federico Rampini

“Vista dagli Stati Uniti – si legge in una nota di presentazione della serata -, l’Italia fa notizia perché è quel piccolo paese dove approdano ondate di disperati, costretti ad attraversare il Mediterraneo per fuggire a devastazioni molteplici: l’avanzata dello Stato Islamico, le guerre civili, la miseria. La Germania è un colosso economico dai piedi d’argilla, prepotente e timida al tempo stesso, incapace di dare all’Europa un progetto nuovo, forte e convincente. La Nato si riarma per far fronte a Vladimir Putin, ma gli europei hanno altro a cui pensare: i figli senza lavoro o sottopagati, i tagli alle pensioni, i servizi pubblici in declino, l’insicurezza sociale”.

Un libro dunque di grande attualità, che affronta uno dei tempi di maggior impatto in questo periodo sull’opinione pubblica. Secondo il suo autore “siamo i primi testimoni di un evento epocale, la fine del dominio dell’uomo bianco sul pianeta. Il pendolo della storia torna dove l’avevamo lasciato cinque secoli fa, quando il baricentro del mondo era Cindia, l’area più ricca e avanzata, oltre che più popolosa. Ma il pendolo della storia è lento. Siamo ancora in uno di quei periodi instabili e pericolosi in cui l’ordine antico sta franando e del nuovo non c’è traccia”.

“L’età del caos” descrive le linee di frattura che attraversano il mondo in cui viviamo e le forze che lo stanno riplasmando, dalla geopolitica all’economia, dall’ambiente alla crisi delle democrazie, dalla rivoluzione tecnologica al ruolo delle potenze emergenti, su tutte Cina e India. “C’è una sorta di seduzione del Caos – scrive Rampini -, come principio dinamico e risorsa strategica. Da una parte ci sono le classi dirigenti, i governanti, irrimediabilmente radicati nel passato e incapaci di capire il futuro. Dall’altra le nuove élite, i veri protagonisti dei prossimi decenni: guerriglieri e, per ragioni opposte, creatori di start-up vedono nell’instabilità la loro grande chance. Tanto che nella Silicon Valley il vocabolo più in voga è disruptive, cioè dirompente, distruttivo. Appena smetti di esserlo, e ti siedi sugli allori, sei finito. Dietro di te un altro giovane assatanato sta preparando la tua rovina. Non c’è da stupirsi, quindi, se per i più giovani, i più trasgressivi, i più creativi tra di noi il Caos è una promessa di illimitate possibilità. Un mondo dove i minuscoli cambiamenti di oggi possono produrre grandi conseguenze domani”.

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