Inquinamento idrico da Pfas, è ormai emergenza

Non cala l’attenzione, a Vicenza, nella provincia e un po’ in tutto il Veneto, sulla questione dell’inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) delle falde acquifere. Si potrebbe anzi dire che se ne parla sempre di più e con toni sempre più preoccupati. E si moltiplicano le iniziative, sia locali che a livello nazionale. Per quanto riguarda la nostra provincia, è stata sottoscritta e presentata oggi, a Vicenza, nella sede di Acque Vicentine, l’iniziativa con la quale i sindaci dei comuni interessati “si fanno parte attiva per controllare e gestire questo preoccupante danno ambientale”.  L’obiettivo è soprattutto quello di prevenire nuovo inquinamento ed eventuali effetti nocivi sulla salute umana.

Come anticipavamo nelle settimane scorse, la mossa dei sindaci consiste nella firma di due lettere, indirizzate al Ministero dell’Ambiente e all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente del Veneto (Arpav), nelle quali si chiedono interventi concreti in tema di prevenzione e ripristino ambientale e che siano forniti, con la massima trasparenza, tutti i dati disponibili. A firmare sono stati i Comuni di Vicenza, Altavilla Vicentina, Creazzo, Monteviale, Noventa Vicentina, Sossano, Sovizzo e il consiglio di Bacino “Bacchiglione”.

Il problema dell’inquinamento del territorio veneto da Pfas, trova poi toni ancora più preoccupati nel Movimento 5 Stelle, come ha sottolineato, sempre oggi, il senatore Enrico Cappelletti, vicentino, che ricorda, in una nota, quanto “una parte del terreno del Veneto centrale sia imbevuta di sostanze chimiche potenzialmente cancerogene” e come  “i risultati del monitoraggio della catena alimentare, confermano che, partendo dall’acqua, anche gli alimenti di consumo quotidiano siano stati contaminati”.

“Grazie a due anni di pressioni del Movimento 5 Stelle – continua Cappelletti – qualcosa si sta muovendo. Ma sono ancora molti gli interrogativi da risolvere. Ad esempio, é efficace il sistema di monitoraggio? È stato avviato uno screening sanitario sulle popolazioni? Chi é il responsabile di questo disastro? Abbiamo rivolto queste domande ai ministri dell’Ambiente, Galletti, e della Salute, Lorenzin, in una nuova interrogazione parlamentare. E’ la terza interrogazione presentata dal M5S, rivolta alla tutela della salute dei cittadini residenti nelle zone coinvolte, e parliamo di oltre 350mila veneti, residenti nelle province di Vicenza, Padova e Verona. E’ necessario eliminare il rischio che alimenti pesantemente contaminati da queste sostanze finiscano sulle tavole dei cittadini”.

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