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Bandirere a lutto al balcone di Palazzo Trissino
Bandirere a lutto al balcone di Palazzo Trissino

Parigi, cordoglio del Veneto. Valeria Solesin è morta

Quello che si temeva sembra essersi purtroppo rivelato vero: ci sarebbe anche una vittima italiana nella triste contabilità degli attentati terroristici di Parigi. E sarebbe proprio la veneziana Valeria Solesin, che in un primo tempo non figurava nell’elenco dei morti sebbene non avesse più dato sue notizie.

Valeria Solesin
Valeria Solesin

Si sperava che fosse tra i feriti, ed invece si è diffusa questa mattina la notizia che sarebbe stato ritrovato il suo corpo. Sembra che i dubbi siano ormai pochi, sebbene manchi ancora il riconoscimento ufficiale. A rivelarlo è stato Corrado Ravagnani, padre del fidanzato della giovane veneziana. Valeria Solesin, 28 anni, viveva a Parigi da ormai quattro anni, completando il suo percorso di studi come borsista alla Sorbona. Era anche una volontaria di Emergency. Venerdì sera si trovava, assieme al fidanzato, Andrea Ravagnani, al Bataclan, dove assistevano, come centinaia di altri giovani, ad un concerto di musica heavy metal. Certo non immaginavano che, di lì a poco, tre fanatici con il mitra in mano avrebbero cominciato a sparare sui presenti, uccidendone 89.

Intanto in tutto il Veneto stanno spontaneamente tenendosi manifestazioni di solidarietà conio popolo francese e contro la follia terroristica. Sit in e marce di pace si sono tenute o si tengono un po’ in tutte le città della regione. Ieri c’è stata una marcia a Bassano ed un raduno spontaneo degli studenti a Vicenza. Oggi, lo ricordiamo, c’è una marcia a Vicenza, da viale Roma a Piazza dei Signori, organizzata dai sindaci della provincia di Vicenza che sfileranno in corte in testa con la fascia tricolore.

Ed a proposito di sindaci, c’è da registrare l’intervento del sindaco di Valdagno, Giancarlo Acerbi. ”In queste ore tristi – scrive Acerbi in una dichiarazione diffusa nella serata di ieri – vogliamo essere vicini al popolo francese. Un violento attacco è stato sferrato non solo ad un Paese, ma all’intera Europa, un attacco ai valori di libertà, uguaglianza e fratellanza che, invece, dobbiamo continuare a difendere. Nella confusione delle notizie che si inseguono, viene facile dare giudizi sbrigativi, dare fondo a generalizzazioni e stereotipi, ma non deve essere questo il nostro atteggiamento. Dobbiamo continuare a credere nell’importanza del dialogo e dell’accoglienza, del confronto reciproco per un vero incontro di culture. Oggi vogliamo sentirci tutti francesi e parigini ed esprimere la più severa condanna al terrorismo in ogni sua forma.”

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