“Ecosistema urbano”, Vicenza sale di posizione

Vicenza scala sette posizioni in Ecosistema urbano XXII, il rapporto di Legambiente sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani. La città del Palladio passa, così, dal 53° al 46° posto sulle 104 città considerate. Di sicuro, gli interventi di miglioramento eseguiti hanno contribuito a questo avanzamento, ma non vanno sottovalutate anche le frequenti piogge del 2014 , che hanno dato una mano nella dispersione degli inquinanti. Il rapporto, realizzato in collaborazione con l’Istituto ricerche ambiente Italia e Sole 24 ore, mira a fare il punto su quanto risultino vivibili le nostre città e su cosa venga fatto, di anno in anno, per migliorarne la sostenibilità. In pole position nella classifica ci sono Verbania, Trento, Belluno, Bolzano, Macerata e Oristano. Venezia, prima città veneta, è all’ottavo posto.

Gli indici presi in considerazione per stilare il rapporto sono diciotto e valutano parametri quali la qualità dell’aria, la gestione delle acque, la produzione e raccolta dei rifiuti, il trasporto pubblico, la mobilità, ma anche i consumi e la diffusione delle energie rinnovabili sugli edifici pubblici. Come si legge in una nota in proposto di Legambiente, “a livello nazionale si nota una generale stabilità che si traduce più nella mancanza di vere azioni di programmazione che nel tentativo di mantenere gli obiettivi raggiunti. Però ci sono dei miglioramenti, che devono essere osservati con la lente di ingrandimento. Qualche passo in avanti è stato fatto in termini di raccolta differenziata ed energie rinnovabili, male invece per il trasporto pubblico”.

Per quanto riguarda Vicenza, i valori che più si discostano da quelli del 2013 sono relativi alla qualità dell’aria. Nel 2014, infatti, sono diminuite le concentrazioni di biossido di Azoto (NO2) e di Pm10 e sono anche diminuiti i giorni di sforamento dei livelli di ozono. Purtroppo, però, come detto, i dati sono in larga parte influenzati dall’intensa piovosità del 2014, che ha ridotto l’inquinamento atmosferico rilevato.  Il grave problema della qualità dell’aria è correlato alla percentuale di spostamenti con veicoli inquinanti, in particolare auto e moto. A questo proposito, i dati sono sconfortanti, infatti tre persone su quattro, a Vicenza, si muovono con un mezzo privato a motore e questo colloca Vicenza al 52° posto tra le 62 città censite per questo indice. Il lieve aumento delle piste ciclabili e delle isole pedonali del 2014 sarà più consistente nel 2015, ma il vero strumento per combattere la pessima qualità dell’aria è un consistente incremento del trasporto pubblico, perché, dal rapporto risulta in modo chiaro che, senza un vero investimento a questo proposito, sarà sufficiente un anno di normale piovosità per vedere di nuovo dati negativi sull’inquinamento dell’aria.

Facendo una panoramica sugli altri indicatori del rapporto, sempre riferiti al capoluogo iberico, si nota come siano diminuiti i consumi idrici per abitante (da 163 a 161 litri al giorno) ma, in compenso, siano aumentate le perdite di rete (per fortuna, in questo, Vicenza rimane al 16° posto). A proposito della gestione dei rifiuti, la raccolta differenziata è passata dal 56,9% ad un 62% e Vicenza si colloca al 16° posto della classifica nazionale. Il tasto dolente è che la produzione di rifiuti pro capite è aumentata (da 531,3 kg, ai 604 kg a persona). Per finire, si sono ridotti i Kwh prodotti dal solare termico e fotovoltaico installato sugli edifici comunali ogni 1.000 abitanti (da 10,37 a 10,04).

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