Breaking News

Economia vicentina ancora tra luci ed ombre

“Un raffreddamento della ripresa produttiva accompagnato da un andamento del fatturato solo moderatamente positivo”. E’ questo l’andamento dell’economia vicentina secondo L’analisi congiunturale della Camera di commercio di Vicenza sul terzo trimestre 2015, diffusa ieri, nella quale si sottolinea anche come “gli ordinativi sul mercato domestico continuino a registrare un limitato ma crescente contributo alla ripresa mentre gli ordinativi provenienti dall’estero, dopo una lunga fase di crescita, mostrano una leggera flessione”.

Per quanto riguarda invece l’occupazione, nel settore manifatturiero, a settembre, è in leggero calo rispetto a fine giugno. La nota positiva riguarda invece le previsioni, che per i prossimi mesi sarebbero migliori del previsto. In questa pagina, comunque, pubblichiamo un sunto dettagliato dei risultati ottenuto dalla Camera di commercio di Vicenza nella sua analisti trimestrale, mentre in quest’altra pagina proponiamo al lettore la stessa analisi in forma grafica.

Anticipando sommariamente qualcosa, mettiamo in evidenza che le ore autorizzate di Cassa integrazione sono aumentate, nei mesi estivi, rispetto al trimestre precedente passando da 2 a 2,3 milioni di ore, una variazione che comunque non incide sulla tendenza di sostanziale diminuzione delle ore autorizzate. Segno più, nel terzo trimestre di quest’anno anche per il saldo tra iscrizioni e cancellazioni al Registro delle Imprese, soprattutto per quanto riguarda il comparto dei servizi alle imprese e quello turistico.

In moderato aumento, purtroppo, i fallimenti, mentre sono in calo i protesti, cosa che indica un miglioramento nella capacità delle imprese e delle famiglie di far fronte agli impegni. Leggera diminuzione anche per i prestiti bancari. “Le cospicue iniezioni di liquidità della Banca Centrale Europea – spiega in proposito la Camera di commercio – stentano quindi a transitare verso le imprese, probabilmente a causa dell’elevato e crescente peso delle sofferenze e dei crediti difficilmente esigibili presenti nei bilanci bancari. Nei primi otto mesi dell’anno l’ammontare dei prestiti al settore produttivo è diminuito nei servizi (-3,3%) e nelle costruzioni (-3,4%) mentre è aumentato nel manifatturiero (+0,9%)”.

In sensibile aumento, anche nella provincia di Vicenza, le immatricolazioni di veicoli che, nei primi nove mesi 2015, sono state 16.144, contro le 13.611 immatricolazioni dello stesso periodo del 2014, a testimonianza quindi di una sostanziale ripresa degli acquisti di beni durevoli. Tra le conclusioni a cui arriva l’analisi della Camera di Commercio di Vicenza, va sottolineata quella riguardante il mercato del lavoro che “nel settore manifatturiero non sembra beneficiare degli specifici interventi normativi dato che, a fine settembre 2015, la consistenza degli occupati nell’industria è leggermente diminuita rispetto a fine giugno (-0,5%)”.

Non mancano comunque alcune note positive come la fiducia degli imprenditori che “torna a crescere e questo li induce a formulare previsioni positive sull’andamento economico nei prossimi mesi”. Sotto il profilo settoriale l’aumento della produzione, rispetto al periodo luglio-settembre 2014, è dovuto soprattutto alle buone performance delle imprese dell’alimentare, dell’elettromeccanica e della gomma e plastica, mentre soprattutto la concia, il legno mobilio e la gioielleria sono stati contraddistinti da una produzione in calo”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *