sabato , 15 Maggio 2021

Creazzo, perché non c’è un Piano antenne?

“Perché il Comune di Creazzo non ha un piano di gestione del collocamento delle antenne per i cellulari, come invece hanno molti altri enti locali attenti agli interessi del territorio e non a quelli delle compagnie telefoniche e wifi?” Sembra questa una domanda che cominciano a farsi in molti a Creazzo, sia i consiglieri comunali di opposizione che un buon numero di cittadini preoccupati dalla presenza di questi impianti radio baso poco lontano dalle loro abitazioni, con i possibili problemi per la saluti che alcuni ipotizzano.

E che la richiesta di un cambio di passo stia montando lo testimoniano anche alcune iniziative, come due mozioni presentate in Consiglio comunale, per altro da gruppi politici ben diversi tra di loro, addirittura opposti come sono quelli del Movimento 5 Stelle e quello di Creazzo nel cuore. Cominciando dai pentastellati, il gruppo ha presentato la sua mozione nei giorni scorsi. In essa si impegna il sindaco e la giunta a “predisporre un Regolamento comunale sull’installazione e l’esercizio degli impianti radio base di telecomunicazione e telefonia mobile (Piano antenne)”.

Il Movimento 5 Stelle chiede, in particolare, di affidarne la stesura al dirigente comunale competente e, se necessario, di precedere ad una modifica dello strumento urbanistico per posizionare gli impianti lontano da edifici, abitazioni, asili, scuole e strutture sociali. Secondo i consiglieri del movimento, l’Arpav deve anche fare un valutazione delle emissioni elettromagnetiche, sia sugli impianti esistenti che su quelli futuri.

Il gruppo, in ottobre, aveva anche presentato un’interrogazione riguardo ad una specifica antenna, in via Toti, impianto questo che sembra non piacere a molti, dato che è proprio su di esso che si incentra la seconda mozione di cui dicevamo in apertura, quella del gruppo Creazzo nel cuore. “Da settimane – scrive infatti la capogruppo, Veronica Rigoni – il posizionamento di un’antenna di 40 metri in via Toti, a Creazzo, è foriero di proteste, timore e manifestazioni ostili dei residenti che temono potenziali riflessi negativi sulla salute, oltre ad un calo di valore dei loro immobili. Questi conflitti con i residenti portano inevitabilmente ad iniziative, anche plateali, fonte di dissapori e perdita di fiducia dei cittadini verso gli amministratori”.

“Il nostro comune, ad oggi, – continua la consigliera – non ha mai adottato un piano specifico che regoli l’insediamento delle stazioni radio base di telecomunicazioni wifi e per la telefonia mobile, che costituiscono importanti sorgenti di radiazioni elettromagnetiche. Non solo non abbiamo un piano, ma ad oggi non esiste neppure una mappa che individui la dislocazione e qualifichi la tipologia delle sorgenti installate. Per questo motivo, in qualità di consigliere comunale del gruppo Creazzo nel cuore, ho presentato questa mozione urgente, con richiesta di elaborare un piano di zonizzazione a Creazzo”.

“Ogni amministrazione comunale – conclude la Rigoni -, come previsto dalla normativa nazionale, pur non potendosi opporre all’installazione delle stazioni radio, può adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale, e può trattare con le compagnie telefoniche minimizzando l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici. Ci chiediamo quindi perché il Comune di Creazzo non abbia già creato un piano di zonizzazione come migliaia di altri comuni, dove i sindaci hanno agito prontamente per tutelare il territorio e non le compagnie telefoniche e wifi”.

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