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Consorzio Alta Pianura Veneta, varato il bilancio

Bilancio di previsione per il 2016 approvato, nei giorni scorsi, dall’assemblea del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta. Sarà un anno importante il prossimo per il consorzio, che gestisce 2800 chilometri di rete idraulica tra il vicentino ed il veronese, dei quali cui oltre 1200 chilometri hanno funzioni miste di scolo ed irrigazione. Anno importante perché “grazie alle maggiori entrate previste – ha sottolineato il presidente, Silvio Parise -, saranno intensificate le opere di manutenzione ordinaria e realizzati interventi di bonifica per mettere in sicurezza le aree a rischio ed estendere l’irrigazione”.

A fronte di questo dovrà esserci però un ritocco della quota di contribuenza,  che nell’ultimo quinquennio è rimasta invariata ma che ora, a seguito delle maggiori spese di manutenzione sostenute dall’ente consortile, deve essere un po’ aumentata se si vuole garantire un servizio adeguato. “L’aumento sarà del 3,48% – ha precisato Parise –, per le maggiori spese sostenute soprattutto sul piano dei consumi energetici. L’estate 2015, con un’importante siccità, ha indubbiamente creato non poche difficoltà e, non vi è dubbio che abbia contribuito ad aumentare le spese, analogamente a quanto è avvenuto a seguito delle passate alluvioni”.

Per quanto riguarda invece gli interventi previsti durante il prossimo anno, spiccano quello di messa in sicurezza dell’argine dello scolo Ferrara, ad Arcugnano, per evitare gli allagamenti dell’area abitata (500 mila euro) e la sistemazione delle sponde delle rogge Feriana, a Rettorgole di Caldogno, e Porto, a Cresole di Caldogno, per un importo di 750 mila euro (interessato oltre un chilometro per ciascuna roggia con una riqualificazione paesaggistico ambientale). Nel veronese invece, è prevista la realizzazione di un nuovo impianto irriguo in Val Tramigna, per preservare l’agricoltura i prodotti tipici del territorio, da sempre vocato alla viticoltura (300 mila euro), e la messa in efficienza dell’impianto idrovoro Zerpa, ad Arcole (600 mila euro).

Tornando invece nel vicentino, sarà messo in sicurezza il fiume Tribolo, per ridurre il rischio idraulico. L’intervento prevede la realizzazione di difese di sponda, rinforzi di sponda e rispristino della funzionalità idraulica del corso d’acqua, gravemente compromessa dalle alluvioni del 2010 e 2012. L’opera si è resa necessaria a seguito dei frequenti allagamenti che hanno interessato le aree abitate ed industriali dei Comuni di Bolzano Vicentino, Quinto Vicentino e Vicenza. Il tratto oggetto di intervento riguarda un percorso, da Torri di Quartesolo alla località Ospedaletto, di oltre quattro chilometri. L’importo previsto per l’esecuzione delle opere è di 900 mila euro.

Si procederà infine al rialzo degli argini dello Scolo Ronego a Noventa Vicentina e Poiana Maggiore, secondo un progetto che prevede interventi di rialzo arginale, difese di sponda e rinforzi, per un importo complessivo di 300 mila euro. Questi interventi si sono resi necessari dopo gli importanti eventi del gennaio 2014. Il tratto interessato dalle opere si estende per circa quattro chilometri.

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