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Confagricoltura, il falso made in Italy è un’opportunità

Non tutto il male viene per nuocere, come nel caso del “falso made in Italy” che può diventare un’opportunità. Sembra una contraddizione ma rappresenta una risorsa. Così almeno la pensa Mario Guidi, presidente nazionale di Confagricoltura, durante l’inaugurazione della nuova sede provinciale di Confagricoltura Vicenza, in via Vecchia Ferriera. “60 miliardi spesi in prodotti contraffatti – incalza Guidi – ci dicono che ci sono aziende in tutto il mondo disposte a pagare fior di quattrini pur di avere prodotti italiani. Dobbiamo imparare a capitalizzare il nostro valore, investendo sulla promozione e sul mercato globale”. Guidi ha parlato della necessità di concentrarsi sul mercato globale e promuovere i nostri prodotti: “Per anni siamo stati drogati dal sistema contributivo comunitario. Dobbiamo uscire da questa logica ed entrare in quella del mercato, della promozione e del cambiamento: inutile fare pesche, se gli spagnoli ci battono. Dobbiamo essere capaci di cambiare rotta ed essere connessi con quello che ci chiede il mondo. I nostri competitor non sono i cinesi, ma i francesi, che fanno formaggi e vini buoni come i nostri con una differenza: sanno venderli meglio”.

Ai politici presenti Guidi ha chiesto meno burocrazia: “Quest’anno 21 Regioni hanno presentato altrettante proposte diverse sulla domanda Pac. La peggiore dimostrazione di un’Italia che non sa dove andare. Chiediamo più semplificazione e meno contributi a pioggia: su 980 mila domande Pac, 540 mila pagheranno un contributo inferiore ai 1.250 euro. Così si fa welfare, ma non si aiutano le aziende importanti, che sono la colonna della nostra agricoltura”. Infine una stoccata sul biologico: “Siamo stati noi a consentire per anni che si facesse il finto bio, ingenerando la convinzione che fosse facile farlo. Dobbiamo chiedere più rigore e professionalità: stop ai furbetti”. Il sottosegretario Zanetti   ha ribadito l’impegno del governo per l’agricoltura: “In passato abbiamo commesso degli errori, come con l’Imu agricola. Con la legge di stabilità abbiamo cercato di dare dei segnali dal punto soprattutto di vista fiscale per il lavoro e dando alle aziende strumenti come sul rinnovo del parco macchine. Imprese e lavoro sono stati il tema centrale di quest’anno, ma lo saranno anche negli anni a venire”. Ciambetti ha portato i saluti del governatore veneto Luca Zaia, immobilizzato a casa per un intervento al ginocchio: “C’è bisogno di un sindacato che si confronti con noi in modo franco e diretto. Da parte nostra stiamo cercando di accelerare la messa a regime del nuovo Psr, che ha avuto un momento di stand by: i primi bandi sono pronti e a disposizione della commissione agricoltura”.

Michele Negretto ha spiegato che la nuova sede è il punto di arrivo di un lavoro iniziato da anni per porre al centro le imprese e gli agricoltori: “Stiamo attraversando un momento molto duro, in cui il nostro settore, pur aumentando i fatturati, vede scendere gli utili. Tutti i settori, tranne il vitivinicolo, sono in sofferenza: latte, carne, cerali e ortofrutta. La burocrazia non ci dà una mano e la ricerca langue. In questo scenario noi scegliamo di investire per sostenere le nostre imprese e far crescere la nostra organizzazione”. Lorenzo Nicoli ha spiegato che la nuova sede, funzionale e in posizione strategica, rientra in un quadro di riorganizzazione portato avanti da Confagricoltura Veneto: “Abbiamo costituito un anno fa una rete tra tutte le Confagricolture del Veneto, mettendo a sistema tutte le eccellenze professionali che abbiamo al nostro interno per far sì che il sindacato sia al servizio dell’impresa”.

In conclusione premiati gli ultimi quattro ex presidenti  di Confagricoltura Vicenza Vittorio Trettenero, Linda Spina, Angelo De Pieri e Tommaso Piovene. Una targa è stata consegnata ad Antonella Gabaldo e Stefano Dego, dipendenti con oltre 25 anni di anzianità contributiva. All’inaugurazione erano presenti, oltre a Guidi, Lorenzo Nicoli, il presidente regionale  di Confagricoltura, Michele Negretto, presidente provinciale, Giangiacomo Bonaldi, membro  di giunta nazionale e numerosi esponenti politici:  Enrico Zanetti, sottosegretario del ministero dell’Economia e delle finanze;  Federico Ginato, deputato del Pd e membro della commissione Finanze;  Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale; l’assessore regionale Elena Donazzan, i consiglieri regionali  Cristina Guarda e Sergio Berlato; e  Giovanni Gasparini, consigliere delegato all’agricoltura della Provincia di Vicenza, in rappresentanza del sindaco  Achille Variati  impegnato a Roma.

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