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Un stretta di mano, tra Gianni Zonin e Stefano Dolcetta, che apre una fase nuova in BpVi
Un stretta di mano, tra Gianni Zonin e Stefano Dolcetta, che apre una fase nuova in BpVi

BpVi, Zonin si è dimesso. Dolcetta nuovo presidente

E’ arrivato dunque il giorno della svolta per la Banca Popolare di Vicenza. Gianni Zonin ha lasciato il suo posto nel consiglio di amministrazione della banca e, naturalmente, anche quello di presidente. Dimissioni, le sue, scontate da tempo, così come ormai da un po’ si conosceva il nome di colui che avrebbbe preso il suo posto.

E’ Stefano Dolcetta, amministratore delegato di una importante azienda vicentina, la Fiamm di Montecchio Maggiore, con un incarico di rilievo anche a livello nazionale quale è la vicepresidenza di Confindustria. Vicentino di 66 anni, Dolcetta è laureato in Economia e Commercio ed ha un Master preso al Cuoa Business School. In questa pagina le sue dichiarazioni di oggi, dopo la sua nomina a presidente della Banca Popolare di Vicenza

Quanto al presidente uscente, come dicevamo, le sue dimissioni erano attese da mesi ormai, praticamente da quando, assieme a parecchi altri membri del Cda, è finito come indagato nell’inchiesta della Procura di Vicenza per aggiotaggio e ostacolo alle autorità pubbliche di vigilanza, culminata, come si ricorderà, in una lunga e clamorosa perquisizione nella sede vicentina dell’istituto ed in altre sedi del Gruppo. In quest’altra pagina le sue dichiarazioni odierne, dopo le dimissioni.

In un comunicato stampa ufficiale Banca Popolare di Vicenza spiega che il consiglio di amministrazione ha preso atto delle dimissioni di Gianni Zonin, ringraziandolo “per la dedizione e l’impegno con cui ha accompagnato la Banca negli scorsi venti anni di attività”.

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