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Bassano, c’è il corso “Luci sulla finanza”

Corso gratuito di educazione finanziaria a Bassano del Grappa. L’idea di questo ciclo di incontri, dal titolo Luci sulla finanza, una bussola per orientarsi tra la gestione del risparmio e le esigenze della famiglia, è dell’assessorato ai servizi alla persona e alla famiglia del comune bassanese, della Caritas diocesana e del vicariato. Il corso, che mira a prevenire situazioni di indebitamento e di difficoltà economica, si propone di illustrare e di dare informazioni utili sulle opportunità e sui rischi del sistema finanziario, cosicché le persone abbiano maggiore consapevolezza e maggiore capacità di gestire in maniera corretta e in modo fruttuoso il loro risparmio.

L’evento è rivolto alla cittadinanza e si compone di cinque incontri, che si terranno il 4 l’11, il 18, il 25 novembre e il 2 dicembre, nell’aula magna della scuola G. Bellavitis 2.0, in via monsignor Rodolfi, dalle 20,30 alle 22,30. Nelle serate si parlerà, con diversi esperti, di come pianificare in modo corretto le esigenze finanziarie della famiglia, dei finanziamenti personali, delle modalità con le quali mettere in sicurezza il presente e pianificare il futuro, di come investire il risparmio in modo sicuro e anche di ludopatia.

“Il nostro obiettivo – spiega il coordinatore del progetto per la Caritas, Paolo Frison – è quello di muoverci in un’ottica di prevenzione del disagio. Per questo ci rivolgiamo a tutte quelle persone che, non essendo esperte di economia e finanza, cercano informazioni per non cadere nella trappola di investimenti sbagliati o di finanziamenti che poi rischiano di rivelarsi inadeguati rispetto alle reali capacità di reddito della loro famiglia”.

Purtroppo, i numeri dello spazio di ascolto Strade, Servizio territoriale relazione di accompagnamento nella difficoltà economica, della Caritas, in viale delle Fosse, parlano chiaro. A luglio 2015, nel bassanese, erano ben 175 le persone e le famiglie aiutate con contributi economici nell’ambito del progetto Sostegni di vicinanza, per un totale di 77 mila euro, mentre sessanta situazioni hanno avuto accesso al microcredito etico sociale, per circa 124 mila euro.

“Stiamo attraversando – spiega l’assessore ai servizi alla persona e alla famiglia, Erica Bertoncello – un periodo di grandi mutamenti sociali, normativi ed economici, che portano con sé anche importanti cambiamenti del welfare nazionale e locale. Spesso le famiglie non conoscono le ricadute che questi avranno nel tempo. Diventa sempre più necessario, dunque, ripensare ad un modo utile di gestire le entrate e i risparmi, per poter far fronte alle esigenze a cui la famiglia deve rispondere nel tempo, mano a mano che i figli crescono e l’età avanza”.

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