Jasmine Keys, con la maglia 11 della VelcoFin, in azione
Jasmine Keys, con la maglia 11 della VelcoFin, in azione

Basket, la VelcoFin impegnata in casa con Crema

Scontro tra seconde della classe al PalaGoldoni di Vicenza. Domani sera, infatti le biancorosse della VelcoFin saranno impegnate nella sfida con la Tecmar Crema, valida per l’ottava giornata del campionato femminile di basket, serie A2. Le due formazioni, che daranno vita al match delle 20.30, hanno dieci punti in classifica e sono entrambe reduci da una sconfitta in trasferta. Per la compagine vicentina, lo stop è arrivato a Pordenone, contro il Sistema Rosa, mentre le cremasche sono state fermate dalle sarde del San Salvatore Selargius.

Come detto, la partita si giocherà al palazzetto di via Goldoni, dove le beriche non hanno mai perso, ma hanno, anzi, inflitto alle avversarie scarti consistenti nelle tre partite giocate tra le mura amiche. Le lombarde, nonostante la perdita della loro punta di diamante, Martina Capoferri, approdata in A1 a Vigarano, hanno confermato sia l’ossatura dello scorso campionato sia la guida tecnica di Visconti, con lo scopo di puntare ad un’altra stagione al vertice. Per completezza, di recente, anche Federica Iannucci ha abbandonato la formazione cremasca, per la Pallacanestro femminile Viareggio.

Per la VelcoFin, è Jasmine Keys a fare il punto della situazione. “Sabato scorso siamo partite male. Abbiamo subìto, fin dalle prime fasi della gara, l’aggressività delle nostre avversarie. Come al solito, nei primi minuti non riusciamo a dare il cento per cento e quando devi recuperare, diventa tutto più difficile. Forse ha influito un po’ di rilassatezza, quella che Corno chiama la sindrome da pulmino”.

A proposito delle lombarde, sottolinea il centro biancorosso, “Crema è una buona squadra. Da parte nostra, dobbiamo riuscire a partire forti, più aggressive. Abbiamo il vantaggio che giochiamo in casa, siamo una buona squadra anche noi, anche sul piano fisico, e se riusciamo a giocare bene e ad imporre il nostro ritmo possiamo fare bene e arrivare in alto, ma dobbiamo essere più ottimiste e fiduciose”.

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