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Vigili del Fuoco, Usb: “Abbandonati dal Ministero”

“Come lavoratori e come cittadini assistiamo ogni giorno che passa allo svilimento del soccorso tecnico urgente attraverso il depotenziamento degli organici e un invecchiamento del parco mezzi senza possibilità di rimpiazzo. Sempre più spesso vengono segnalate chiusure di sedi, squadre operative ridotte, impossibilità di saldare i debiti verso i fornitori, mezzi operativi fuori servizio, materiale tecnico scaduto, affitti e utenze non pagate, praticamente abbandonati e non considerati dal Ministero dell’ Interno”.

E’ questa la premessa che fa il sindacato autonomo Usb del settore Vigili del fuoco in un documento con il quale denuncia molte cose che non vanno e chiede un interessamento della politica regionale. Viene richiesto un incontro con gli amministratori veneti, e l’appello è rivolto sia ai membri della giunta Zaia che ai gruppi consiliari regionali, comprese le forze di opposizione.

“Da parte nostra – si legge ancora nel documento – abbiamo sempre ovviato alle carenze dell’ amministrazione, togliendoci del nostro, ad esempio ferie, riposi, corsi di formazione, e altro. Tutto questo per non far scadere la qualità del soccorso al cittadino. Ma niente è bastato per sbloccare la situazione, che continua ad aggravarsi: non si garantiscono i numeri minimi in servizio, pregiudicando la sicurezza degli operatori e non assicurando uno stardard elevato nei soccorsi, sedi che chiudono e continui rinforzi di uomini e mezzi da e per altre province. Diventa sempre più difficoltosa la risposta del Corpo nazionale alle richieste di soccorso dei cittadini del Veneto”.

Il sindacato dei Vigili del fuoco conclude il suo documento, che il lettore può trovare nella sua forma integrale in questa pagina allegata, chiedendo agli amministratori regionali un impegno “per far capire alla politica tutta che il servizio che il Corpo garantisce è essenziale per la tutela della vita dei cittadini”, non mancando inoltre di segnalare “come nella convenzione Aib regionale (Anti incendio boschivo) si preferisca finanziare a pioggia le componenti volontarie di protezione civile e non ci sia spazio e finanze per i Vigili del fuoco i quali, lo ricordiamo, sono i primi ad intervenire”.

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