mercoledì , 28 Aprile 2021

Vicenza, la Fiom verso il voto sulla piattaforma

Circa 35 mila lavoratori metalmeccanici della provincia di Vicenza, del settore industria, saranno chiamati alle urne nelle prossime settimane per dare il loro giudizio sulla piattaforma per il rinnovo contrattuale proposta dalla Fiom Cgil a livello nazionale. Il voto referendario tra i lavoratori avverrà entro il 14 novembre. I lavoratori coinvolti in tutto il Veneto sono invece circa 170 mila, tutti con contratto Federmeccanica e Assistal. Ed in vista dell’appuntamento con il voto, il direttivo delle Fiom vicentina si è riunito oggi a Vicenza, al San Raffaele di Monte Berico, per organizzare gli eventi che porteranno alla consultazione tra  e alla manifestazione nazionale prevista per sabato 21 novembre a Roma.

Maurizio Ferron
Maurizio Ferron

Ad illustrare i contenuti della piattaforma il segretario generale vicentino della Fiom, Maurizio Ferron, e il segretario generale regionale del Veneto Luca Trevisan. Gli obiettivi principali del sindacato sono quello di riunificare i diritti e le tutele di tutte le forme di lavoro, contrastare la precarietà e la disoccupazione, affermare la stabilità dell’occupazione e il diritto alla formazione, impegnare le imprese a una ripresa degli investimenti orientati all’innovazione tecnologica e al conseguente incremento della produttività. Ed ancora, delineare un sistema di impresa e di produzione fondata sulla qualità, la sicurezza del lavoro, la crescita professionale delle persone, un diverso sistema di appalti e una nuova flessibilità dell’organizzazione del lavoro, tutelare e aumentare il potere d’acquisto dei salari, rafforzare i diritti sociali fondamentali di tutte le persone che lavorano. I sindacati chiedono, per il 2016, un aumento salariale del 3% dei minimi contrattuali, in media una cinquantina di euro al mese in più in busta paga.

“La grande differenza che caratterizza la proposta della Fiom – si legge inoltre in una nota del sindacato – è il metodo democratico consultivo nei contornati dei lavoratori: la dirigenza non impone, propone, e i lavoratori sono chiamati ad una sorta di referendum. La Fiom, in questa consultazione, oltre a chiedere ai lavoratori il consenso sulla piattaforma per il rinnovo del contratto, chiederà anche un parere su un eventuale impegno sociale maggiore da parte del sindacato, volto ad esempio a sostenere la proposta di legge sul salario minimo di cittadinanza, ma anche su altri temi come la riforma delle pensioni detta Fornero, che è da rivedere, e la riforma cosiddetta della Buona Scuola, anch’essa da rivedere anch’essa”.

Da segnalare infine che la Fiom, anche nel vicentino, si sta organizzando per partecipare alla manifestazione del 21 novembre a Roma, evento in cui “i lavoratori protesteranno – conclude la nota sindacale – per ottenere il rinnovo del contratto nazionale e per contrastare le norme penalizzanti verso il lavoro contenute nella legge di stabilità. Una protesta che sarà allargata al contrasto della riduzione dei diritti introdotta con il Jobs act e alla riduzione degli ammortizzatori sociali con recenti normative di governo”.

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