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Vicenza, importante donazione alla Bertoliana

Importante donazione alla Biblioteca civica Bertoliana di Vicenza. Si tratta di una selezione della collezione di oltre trecento libri manoscritti, autografi, libri antichi e incisioni, raccolta dall’industriale vicentino Giancarlo Beltrame, donati dai figli Antonio, Patrizia e Angiola. La donazione è stata presentata questa mattina, a palazzo Cordellina, dal vicesindaco e assessore alla crescita del Comune di Vicenza, Jacopo Bulgarini d’Elci, dal presidente della Biblioteca civica Bertoliana, Giuseppe Pupillo, da Patrizia e Antonio Beltrame, da Lorena Dal Poz, del settore beni librari, archivistici e musei della Regione Veneto, e da Roberto Cena, librario antiquario di Torino. Sempre oggi, alle 18, anche la cerimonia pubblica di consegna, presente stavolta anche il presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti.

libro-antico-beltrame“Giancarlo Beltrame – ha sottolineato Bulgarini d’Elci – è una figura che ha dato tanto al nostro territorio, capace di coniugare intelligenza e ingegno imprenditoriale con una profonda cultura e amore per la conoscenza. Non c’è nulla di più importante per un territorio che preservare la memoria e trovare il modo di valorizzare il passato. I libri antichi sono strumenti fondamentali per tramandare le conoscenze. Un lascito come questo, di cui ringrazio la famiglia Beltrame e la Regione del Veneto che ha favorito l’acquisizione, ci sarà certamente di stimolo per portare avanti il progetto di ripensamento della Bertoliana affinché diventi una più moderna, completa e innovativa grande biblioteca”.

“La Bertoliana con questa acquisizione – ha poi aggiunto Giuseppe Pupillo, presidente della Biblioteca – garantisce l’incremento delle proprie raccolte conservative e si lega a un nome importante della nostra città quale fu Giancarlo Beltrame. Questa iniziativa riveste ancor più grande interesse perché proseguirà, grazie alla disponibilità della famiglia a sostenere delle borse di studio dedicate all’approfondimento della storia della scienza.”

Beltrame, uomo di cultura oltre che imprenditore e uno degli artefici della rinascita industriale di Vicenza del dopoguerra, collezionava strumenti scientifici, libri, lettere autografe e stampe. Prova del suo profondo legame con la città è la collezione di un grande numero di materiale bibliografico legato a Vicenza e al suo territorio, così come alla storia della scienza nel Veneto, soprattutto a partire dagli anni di Galileo a Padova. In memoria del padre e a seguito di un esemplare lavoro di collaborazione tra privati e istituzioni, la famiglia ha deciso questa donazione alla Biblioteca Bertoliana avendola individuata come la sede più idonea a garantire conservazione, pubblica fruizione e memoria del legame dei Beltrame con il territorio vicentino.

La Regione del Veneto ha favorito questa importante acquisizione nell’esercizio delle sue funzioni di soprintendenza ai beni librari, individuando entro la più ampia collezione quelle edizioni che non risultavano presenti nelle biblioteche italiane e che avevano maggiore rilievo per la cultura veneta. La donazione rappresenta un importante complemento alle raccolte bibliografiche italiane e venete, in particolare per i molti pezzi unici pressoché sconosciuti agli studi. Fulcro simbolico della donazione è una eccezionale Bibbia miniata, di fine fattura parigina, datata alla prima metà del Duecento, che, peculiarità rarissima per l’epoca, reca la sottoscrizione del copista vicentino Cambio.

Per quanto riguarda invece Giancarlo Beltrame, assunse il comando dell’azienda fondata dal nonno Antonio nel 1896 e proseguita dal padre Angelo, facendola diventare un gruppo di riferimento nel mercato dei laminati, con acciaierie e impianti di laminazione localizzati in sette stabilimenti in Italia, Francia, Svizzera e Romania. E’ stato fondatore del Centro internazionale di storia dello spazio e del tempo, a Brugine, nel Padovano, e la sua biblioteca scientifica di testi antichi è nota a livello internazionale. Nel 1996 i suoi strumenti sono stati esposti a Vicenza, a palazzo Leoni Montanari. Nel 2009, in occasione dell’anno internazionale dell’astronomia, aveva contribuito con libri, astrolabi e cannocchiali alla mostra intitolata “Della celeste fisonomia: mito fede e scienza”, organizzata dalla Bertoliana.

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