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Vicenza, “Giselle” dà il via al “Cinema al Ridotto”

Riparte domenica 11 ottobre alle 17, con “Giselle”, in diretta dal Teatro Bolshoi di Mosca, la programmazione del Cinema al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, spazio dedicato alla settima arte molto apprezzato dal pubblico, come hanno dimostrato gli esiti dell’indagine sulla soddisfazione degli utenti, realizzata alla fine della scorsa stagione. Si tratta, ovviamente, di un cinema “a tema”, una serie di proposte in stretta sintonia con la programmazione del teatro, e quindi gli eventi, o i film, trasmessi sono esclusivamente di carattere culturale e artistico, collegati agli eventi dello spettacolo dal vivo e delle arti performative in programma al Teatro Comunale di Vicenza.

Nel calendario diffuso in questi giorni, la Fondazione Teatro Comunale di Vicenza propone per la sezione “Cinema in grande al Ridotto” tredici interessanti appuntamenti, balletti e opere liriche, per lo più in diretta live dai più prestigiosi teatri del mondo, come il Teatro Bolshoi di Mosca e la Royal Opera House di Londra. Non sono disponibili al momento, per ragioni organizzative del distributore, gli appuntamenti della sezione dedicata all’arte, con i film e i documentari sugli artisti più significativi e sulle grandi mostre internazionali.

La stagione del Cinema al Ridotto si apre dunque, come dicevamo, con il balletto classico per eccellenza, la nuova produzione di “Giselle” coreografia originale di Yuri Grigorovitch, con il corpo di ballo e le étoiles del Bolshoi di Mosca. Balletto in due atti su musiche di Adolphe Adam, libretto di Theophile Gautier e Jean-Henry Saint-Georges, della durata di due ore e venti minuti, che sarà trasmesso in diretta dal Teatro Bolshoi di Mosca.

La vicenda è nota, si tratta del capolavoro del balletto romantico, ideato dallo scrittore e poeta francese Théophile Gautier, affascinato dalla leggenda delle Villi, spiriti della tradizione popolare tedesca. La protagonista, Giselle, un’affascinante fanciulla del popolo che si innamora di Albrecht, credendolo Loys, un contadino, mentre in realtà è il principe di Slesia, già promesso sposo di Bathilde, figlia del duca di Curlandia. Il guardiacaccia Hilariion, geloso e innamorato di Giselle, scopre il segreto e durante una battuta di caccia lo svela a Giselle; la fanciullla, sconvolta, impazzisce e muore per il dolore causato dalla tragica scoperta.

Nel secondo atto Albrecht e Hilarion si incontrano in una radura illuminata dalla luna, nei pressi della tomba di Giselle; allo scoccare della mezzanotte appaiono le Villi, giovani fanciulle morte infelici perché tradite o abbandonate prima del matrimonio, che tentano di punire i due uomini per la morte di Giselle. Quest’ultima però perdona l’amato Albrecht e lo aiuta a vincere la maledizione delle Villi, costrette a svanire alle prime luci dell’alba, sorreggendolo e danzando tutta la notte con lui, a dimostrazione che l’amore tutto può vincere.

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