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Il pianista Benedetto Lupo
Il pianista Benedetto Lupo

Vicenza, al via la stagione della Società del Quartetto

Inaugurazione domani sera, al Teatro Comunale di Vicenza, della stagione di concerti della Società del Quartetto. Stagione, quella di quest’anno, che con quindici concerti dà ampia visibilità alle eccellenze musicali italiane, spesso più riconosciute all’estero di quanto lo siano in Italia. L’evento inaugurale, il cui inizio è alle 20.45, è affidato al cinquantaduenne pianista barese Benedetto Lupo. Wigmore Hall di Londra, Salle Pleyel di Parigi, Lincoln Center di New York e Philharmonie di Berlino, sono queste solo alcune delle prestigiose sale da concerto nelle quali Lupo si esibisce regolarmente, sia in recital che a fianco di rinomate orchestre fra le quali si possono ricordare la Chicago Symphony, la Los Angeles Philharmonic, la Gewandhaus di Lipsia, la Deutsches Symphonie-Orchester e la London Philharmonic.

Dopo aver esordito in pubblico a soli 13 anni, con il Primo concerto di Beethoven, Lupo si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio Piccinni di Bari, perfezionandosi poi con pianisti del calibro di Aldo Ciccolini, Nikita Magaloff e Murray Perahia. Le successive affermazioni in importanti concorsi pianistici gli hanno spianato la strada ad una carriera concertistica internazionale che oggi lo pone, secondo la critica, come uno dei musicisti più interessanti della sua generazione. Fra le incisioni discografiche che lo vedono protagonista spicca l’integrale delle composizioni per pianoforte e orchestra di Schumann ed il “Concerto Soirée” di Nino Rota, che ha ottenuto ben cinque premi internazionali, incluso il prestigioso “Diapason d’Or”.

Benedetto Lupo si dedica con molta passione anche all’insegnamento con varie masterclass, una cattedra al Conservatorio di Monopoli ed una nell’ambito dei corsi di alto perfezionamento promossi dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il recital di domani sera, che segna il ritorno di Benedetto Lupo a Vicenza a distanza di nove anni dalla sua ultima performance, è nettamente diviso in due parti. La prima è dedicata a Robert Schumann, fra i massimi rappresentanti del repertorio romantico ottocentesco, autore del quale Lupo eseguirà dapprima i cinque “Blumenstück” e le tre Romanze op. 28, poi la Sonata in sol minore, capolavoro impetuoso e passionale che ebbe una genesi assai travagliata prima di essere eseguito per la prima volta in pubblico a Berlino nel 1840.

Dopo l’intervallo il pianista affronterà i Ventiquattro Preludi di Aleksandr Skrjabin, controverso compositore russo del quale si celebra quest’anno il secolo dalla scomparsa. L’opera, chiaramente ispirata a Chopin del quale Skrjabin era, almeno nella prima parte della sua carriera, un entusiasta ammiratore, costò nove anni di lavoro ed è senza dubbio il suo lavoro giovanile più riuscito. Nonostante il modello chopiniano sia più che palese in alcuni passaggi dei Preludi, in molti altri Skrjabin mette in luce i suoi tratti stilistici originali, come ad esempio nel trattamento del ritmo, nell’armonia, nell’uso del pedale e nella scrittura per la mano sinistra. Il concerto è dedicato alla memoria di Giuseppe Roi, che della Società del Quartetto di Vicenza fu presidente, consigliere e sostenitore per molti anni. Biglietti ancora disponibili presso la segreteria della Società del Quartetto (0444 543729), il botteghino del Teatro Comunale e online (www.tcvi.it).

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