domenica , 7 Marzo 2021

Thiene festeggia i 110 anni del suo Teatro Comunale

Con una serata speciale, in programma giovedì 8 ottobre, alle 20.45 ad ingresso libero, Thiene festeggia il suo Teatro Comunale, che quest’anno celebra ben centodieci di storia e ricorda i trenta anni della sua rinascita e della sua nuova vita. Il programma della serata di giovedì, condotta da Silvano Guarda, amico storico del Comunale di Thiene, vedrà sulla scena momenti coreutici e musicali e sarà suggellata dalla performance di Glauco Mauri e Roberto Sturno. La serata si aprirà con Bach ed il suo concerto per clavier e orchestra d’archi BWV 1055 in La maggiore, eseguito a parti reali da Marco Dal Carobbo (pianoforte), Alice Dalla Pozza (primo violino), Elena Moro (secondo violino), Antonio Gioia (viola) e Sara Strozzo (violoncello). Seguirà il saluto ufficiale del sindaco, Giovanni Casarotto e dell’assessore alla cultura, Maria Gabriella Strinati.

Toccherà quindi alla danza, con un passo a due, ispirato al perdersi e al ritrovarsi nel rapporto amoroso, di Eleonora Pasin e Massimo Carraro, della compagnia di danza Kronos, diretta da Ornella Pegoraro, danzato sulle note della prima suite per violoncello solo in Sol maggiore, di Bach eseguita dalla violoncellista Valentina Cacco.  La coreografia è di Ornella Pegoraro, in collaborazione con Eleonora Pasin. Il cuore della serata sarà costituito invece da un excursus storico, compiuto dall’architetto Giacomo di Thiene, che ripercorrerà, con il supporto di un ricco apparato iconografico, la storia del Teatro Comunale, un edificio che ha fatto anche la storia culturale della città, partendo dalle sue origini fino a giungere ai giorni nostri e alle prospettive future, passando per gli anni cruciali della sua decadenza, del vivace dibattito che animò la città circa la sua sopravvivenza e dell’intervento di recupero che lo ha salvato, donandogli una nuova vita.

Alla relazione seguirà l’intervento dell’allora sindaco, Camillo Cimenti, uno dei protagonisti del dibattito di quel tempo, fautore della conservazione, del restauro dell’edificio e della sua continuazione come edificio teatrale.  Nel corso della serata sarà assegnato un riconoscimento a Glauco Mauri, attore che vanta più presenze a Thiene, tra tutti quelli che hanno dato vita ai cartelloni di 36 Stagioni di prosa, e che, con il suo “Re Lear”, del 27 marzo 1985, caratterizzò la riapertura del Teatro Comunale dopo il restauro.  L’intervento in scena di Mauri e Sturno sarà introdotto dagli Imt Vocal Project, diretti da Lorenzo Fattambrini, uno dei fiori all’occhiello dell’Istituto Musicale Veneto, che propongono un repertorio corale leggero moderno, sia a cappella che con accompagnamento strumentale.

La serata si concluderà sulle note dell’intermezzo della “Cavalleria Rusticana”, di Mascagni, che costituiranno lo sfondo musicale di una performance della compagnia di danza Kronos. Quanto alla storia del Teatro Comunale di Thiene, fu costruito a partire dal 1897, su iniziativa dell’ingegnere comunale Romano Dal Maso. L’idea ebbe forse origine all’interno della Società Amici del Teatro che con l’aiuto del comune patrocinò la realizzazione dell’opera. Nel 1904 la direzione dei lavori di costruzione passò a Ferruccio Cattaneo che li concluse nell’arco di un anno. E’ proprio a Cattaneo che si deve la decorazione Liberty dell’interno, che costituisce il motivo più interessante del teatro. L’esterno è invece opera degli ingegneri Fonato e Dalla Valle che, sicuramente per ragioni economiche, ridussero il progetto originario convenendo ad uno stile piuttosto povero, in contrasto con le scelte stilistiche dell’interno.

L’inaugurazione ci fu nell’aprile del 1905 con l’opera Rigoletto. Il teatro, che in origine si chiamava Teatro Sociale, resta una delle poche sale da spettacolo in stile Liberty ancora esistenti in Italia, a testimonianza del forte spirito modernista dei cittadini thienesi che in anni di piena affermazione Liberty aderirono entusiasti ad un’idea artistica decisamente prematura per una provincia veneta.
Nel 1913 il Teatro fu acquistato dal Comune. Venne restaurato una prima volta nell’anno successivo, a seguito di un incendio e poi negli anni 1955-1956. Questi interventi rovinarono la struttura originale, altri furono compiuti nel 1962 allorchè, in uno stato di quasi totale abbandono, il Teatro fu adattato a sala cinematografica. Nel 1980, per iniziativa del Comune di Thiene e della Soprintendenza per i beni artistici e storici del Veneto, presero avvio i lavori di restauro.

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