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Riparte il mercato immobiliare a Vicenza

Il mercato immobiliare vicentino mostra una timida ripresa e lo testimoniano le cifre. Infatti, dando uno sguardo ai dati forniti dall’Agenzia delle Entrate, dopo il picco negativo di transazioni di unità immobiliari del 2013, anno in cui sono stati registrati soltanto 5.563 movimenti, l’andamento è in crescita. Nei primi tre mesi del 2015 si sono registrate 1.313 transazioni e, nel secondo, 1.610. Dal confronto con il primo trimestre del 2014, si nota un aumento di 224 operazioni.

“Questi dati – commenta Serafino Magistro, presidente della Fimaa (Federazione italiana mediatori agenti d’affari) di Confcommercio Vicenza – infondono un po’ di ottimismo, dato che la crisi economica ha condizionato gli acquisti di immobili anche nella nostra provincia. Ora, però, il mercato mostra segnali di ripresa”. Anche se, continua Magistro in una nota “per una vera ripartenza dovrebbe cambiare lo scenario economico, visto che una crescita del mercato immobiliare dipende dalla possibilità, per le famiglie e per i giovani, di coronare il sogno della casa di proprietà”. E tra le condizioni perché questo avvenga ci sono la ripresa dell’occupazione, la diminuzione della pressione fiscale e l’accesso a mutui per l’acquisto dell’abitazione.

Anche la tassazione sugli immobili ha contribuito a bloccare il mercato negli ultimi anni. A questo proposito, la proposta della Federazione è di diminuire l’imposizione e, per eliminare la confusione degli ultimi anni a proposito di imposte sulla casa, creare un’unica tassa, la local tax. Ma in quest’ottica di riduzione della pressione fiscale, la speranza è che il taglio di Tasi e Imu, annunciato dal premier Renzi, non costringa i comuni ad innalzare i tributi per compensare il minor gettito loro riservato.

Magistro, poi, invita al cambiamento anche gli operatori del settore. “Gli agenti immobiliari – sottolinea – devono adeguarsi alle mutate esigenze del mercato, che pretende sempre maggiore qualità di prodotti e di servizi”. La professionalità va messa in primo piano, soprattutto quando, come oggi, i prezzi degli immobili sono diminuiti e c’è ampia possibilità di consigliare il cliente, proponendogli investimenti che consolidino il suo risparmio. “Puntare sul mattone – chiude Magistro -, date le incertezze dei mercati e la crisi quasi alle spalle, credo rimanga la scelta che offre più garanzie”.

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