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Profughi a Cesuna in condizioni molto difficili

Riceviamo da un lettore la segnalazione che segue e che riguarda le condizioni in cui si trovano a vivere un gruppo di profughi ospitati nel vicentino –

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Vi scrivo per segnalarvi la situazione a dir poco disastrosa che si trovano ad affrontare alcuni profughi ospitati a Cesuna. Sono stato da loro ieri sera, verso la mezzanotte, e mi sono intrattenuto fino all’una circa. A quell’ora erano circa una trentina, seduti attorno a due fuochi improvvisati sul lato della strada. Lamentano assenza di acqua calda e riscaldamento all’interno dell’edificio, l’Hotel Tina.

Uno di loro ha una gamba seriamente malata, non ho capito precisamente cos’abbia ma mi è sembrata cosa da non sottovalutare. Purtroppo fino ad oggi non ha avuto alcun tipo di assistenza sanitaria. La cooperativa che li gestisce, la “Ecofficina”, si fa vedere per portare i pasti e nulla di più. I ragazzi chiedono un incontro con la responsabile della coop, che puntualmente ha una scusa per non presenziare all’incontro che chiedono.

Mi è stato detto che anche i giornalisti vengono allontanati, forse per paura che tante cose vengano a galla. Mi dicevano che oggi volevano andare in Prefettura perché hanno capito anche loro che sono solo oggetto di business e non è possibile, mi hanno detto testualmente, che “servano due anni per avere i documenti necessari”.

Allego un video fatto da me ieri sera (in questa pagina).

Maurizio Cuppone

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