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Francesco Iorio
L'amministratore delegato di Banca Popolare di Vicenza Francesco Iorio

Popolare di Vicenza, Iorio in audizione in Comune

“Il mantenimento di una banca radicata nel territorio, la tutela degli azionisti e la salvaguardia dei lavoratori sono le esigenze per cui chiederò al direttore generale di illustrare le intenzioni della banca”. È il commento del sindaco Achille Variati che anticipa quali saranno i temi che porrà all’attenzione del consigliere delegato e direttore generale della Banca Popolare di Vicenza, Francesco Iorio, che sarà audito questa sera alle 18 in municipio in un incontro a cui parteciperanno la giunta comunale e i capigruppo.

Sembra superfluo encomiare queste utilissime istituzioni di credito popolare che mirano a finanziare i poveri ed onesti operai ed a procurare un maggior sviluppo alle piccole industrie. Il rapido estendersi e moltiplicarsi delle banche popolari in tutta Europa ne dà ampia prova. E’ quanto si legge – spiega Variati – nella delibera di consiglio comunale del 21 novembre 1868 con cui si decise l’acquisto delle prime 10 azioni della Popolare, a due anni dalla fondazione dell’istituto di credito. Oggi, a quasi 150 anni di distanza il contesto è profondamente cambiato, ma la Banca Popolare ha un ruolo centrale nella vita della comunità vicentina, sia per quanto riguarda le famiglie sia per le imprese”.

“Nell’incontro di oggi porrò quindi tre esigenze che ritengo prioritarie per il nostro territorio e la nostra comunità – conclude il sindaco -. La prima questione riguarda il mantenimento della banca del territorio e il suo radicamento al servizio dell’economia del nordest ed in particolare di Vicenza. La seconda questione riguarda la tutela degli azionisti, ricordando che il 30% risiede nel Vicentino e il 56% nel Veneto, ed in particolare dei piccoli soci. Il terzo tema riguarda la tutela dei dipendenti e delle loro professionalità, con gli oltre 5.500 lavoratori in Italia di cui oltre 600 nella direzione a Vicenza. Sarà importante capire se l’istituto di credito considera queste tre esigenze in conflitto o complementari e quale sia la strategia della banca per il futuro”.

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