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“Eumenidi” di Vincenzo Pirrotta al Teatro Olimpico

Un nuovo allestimento delle “Eumenidi”, di Vincenzo Pirrotta, è il prossimo appuntamento del 68° Ciclo di spettacoli classici al Teatro Olimpico di Vicenza. E’ in programma per le serate di venerdì 9 e sabato 10 ottobre, con apertura del sipario alle 21. Anche in questo spettacolo il protagonista sarà il corpo. In questo nuovo allestimento di “Eumenidi”, Pirrotta riprende lo spettacolo da lui realizzato nel 2004 per la Biennale di Venezia. L’artista siciliano, che cura regia, testo e costumi, sarà sul palcoscenico assieme a Giovanni Calcagno, Marcello Montalto, Salvatore Ragusa e Maurizio Rippa. Le musiche sono di Ramberto Ciammarughi, le scene di Pasquale De Cristofaro. La musica è eseguita dal vivo da Luca Mauceri, a tastiere e strumenti elettronici, da Michele Marsella, alla chitarra elettrica, e da Giovanni Parrinello, alla alle percussioni e alla tammorra, vale a dire un tamburo a cornice sulla quale sono fissati dei dischetti in latta, strumento tipico del folklore campano e non solo.

Vincenzo Pirrotta
Vincenzo Pirrotta

Lo spettacolo, un atto unico di un’ora e dieci minuti, è una produzione del Centro Teatrale Bresciano, in collaborazione con il Ciclo di spettacoli classici al Teatro Olimpico. Per raccontare il nuovo allestimento dello spettacolo, Vincenzo Pirrotta incontrerà il pubblico sabato 10 ottobre alle 18.30, nell’Odeo dell’Olimpico, intervistato dal giornalista e critico teatrale de “Il Giornale di Vicenza” Antonio Stefani.

“Eumenidi”, tragedia di Eschilo, viene ripresa da Vincenzo Pirrotta nella traduzione di Pier Paolo Pasolini, trasposta in cunto tradizionale siciliano, ovvero il racconto epico popolare delle storie dei paladini, fatto dall’attore attraverso il lavoro fisico e vocale, con l’ausilio di una spada di legno. Parlando del nuovo allestimento, l’artista palermitano spiega: “Avendo fatto tesoro dei ritmi del cunto tradizionale sono andato alla ricerca di forme più arcaiche, quelle ancora vive nelle tradizioni nordafricane e maghrebine, le cui assonanze sono presenti nella cultura della mia isola. Il corpo, che per me è parola e musica, è il protagonista scenico di questa riproposizione delle mie Eumenidi andate in scena alla Biennale di Venezia del 2004. Altra cifra dello spettacolo è la lingua utilizzata. Per queste Eumenidi, utilizzo i modi gergali della zona di Alcamo che è all’origine della letteratura italiana, Alcamo fu la culla del volgare italiano. Nonostante la vicinanza territoriale, l’alcamese è molto diverso dal palermitano. Oreste, la Pitia e Clitennestra parleranno con questi suoni. Per le Erinni volevo un colore diverso, una variante più cruda: il “baccàghiu” ad esempio, che è l’argot della malavita siciliana”.

Pirrotta, in scena, sarà Oreste, Clitemnestra e la Pizia, mentre Apollo e Atena, le divinità, sono affidate ad altri due interpreti che non parleranno in siciliano. La scena dello spettacolo si ispira ad un quadro di Francis Bacon, che un tempo si era anche interessato all’Orestea. Nell’immagine si riconosce una figura maschile, nuda, vista di spalle, dentro a una struttura geometrica a forma di cubo. Allievo di Mimmo Cuticchio, Vincenzo Pirrotta ha lavorato con i più grandi registi ed attori del teatro italiano. Dal 1996 conduce una personale ricerca sulle tradizioni popolari, innestando rituali arcaici al teatro di sperimentazione. Pirrotta è dunque un erede contemporaneo della tradizione dei cuntisti e lavora alla perpetuazione di questa tradizione siciliana. In questa nuova versione di “Eumenidi” ha inserito i risultati di una sua personale ricerca sul blues applicato alle vocalità popolari.

Il successivo appuntamento dei Classici al Teatro Olimpico, è per venerdì 16 e sabato 17 ottobre, con “Euridice e Orfeo” di Valeria Parrella, regia di Davide Iodice, interpreti Michele Riondino e Federica Fracassi, in scena anche con Davide Compagnone e Raffaella Gardon. Lo spettacolo propone una rilettura del mito orfico in chiave contemporanea, partendo da una vicenda narrata da Ovidio nelle “Metamorfosi”. Per informazioni e biglietti: www.tcvi.it, 
infolimpico@tcvi.it, telefono. 0444 327393, http://classici.tcvi.it.

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