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Montecchio Maggiore, Orti Castellani premiati all’Expo

Una vetrina internazionale per gli Orti Castellani e Montecchio Maggiore, che all’Expo di Milano ha ricevuto il premio “La Città per il Verde”, organizzato dalla casa editrice “Il Verde Editoriale” allo scopo di valorizzare l’operato delle amministrazioni virtuose e attive che hanno deciso di impegnare risorse nel verde pubblico. Il premio, assegnato a Montecchio Maggiore per la categoria speciale “Orti urbani, orti didattici e parchi agricoli” nella sezione città tra i 15.000 e i 50.000 abitanti, è stato ritirato dagli assessori Carlo Colalto e Loris Crocco, dalla consigliera comunale Anna Savegnago, dal responsabile dell’ufficio comunale del verde pubblico Alessandro Bedin e dal rappresentante dei cittadini assegnatari delle parcelle degli orti Ruggero Golin.

Nella motivazione che accompagna il premio, consistente in una targa e nel diritto di fregiarsi del titolo “La Città per il Verde”, si legge che l’area degli Orti Castellani “presenta un disegno progettuale attento, completo di numerosi servizi utili all’aggregazione sociale, con spazi particolarmente curati, dedicati alla sosta e al ristoro. La giuria in particolare evidenzia quali note di merito l’uso di siepi perimetrali utili alla fauna, la progettazione partecipata dei servizi, l’esistenza di un esaustivo regolamento che prevede una coltivazione con metodi esclusivamente biologici e l’allestimento di corsi di formazione, organizzati in collaborazione con Anapia del Veneto, finalizzati alla formazione delle persone interessate a ricevere in affidamento le parcelle, con informazione non solo circa le modalità di coltivazione, ma anche di corretta e decorsa gestione dei luoghi”.

“Per noi è una grandissima soddisfazione – ha commentato il sindaco Milena Cecchetto – perché questo riconoscimento va a premiare un progetto che è stato avviato nel precedente mandato amministrativo e nel quale abbiamo sempre fortemente creduto per la sua valenza ambientale e sociale”.

“Gli Orti Castellani – ha aggiunto l’assessore al sociale Carlo Colalto – sono stati una grande intuizione, perché non rappresentano soltanto un’occasione di rilancio delle colture locali, ma anche e soprattutto un’occasione di aggregazione sociale tra coloro che li frequentano”.

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