lunedì , 1 Marzo 2021

M5S, iniziativa per discutere della… “Buona Scuola”

“La Buona scuola, così è stata chiamata la recente riforma del governo Renzi, è stata approvata nonostante la fortissima opposizione del mondo scolastico, e rappresenta l’organica continuazione della politica di aziendalizzazione della scuola portata avanti negli ultimi venti anni, indifferentemente, dai governi di destra e di sinistra. Con questa riforma vengono minati i principi di autonomia, libertà e dignità dei docenti”.

Daniele Ferrarin
Daniele Ferrarin

A parlare è Daniele Ferrarin, esponente vicentino del Movimento 5 Stelle, che porta così un affondo alla riforma della scuola italiana voluta dal governo e contestata in realtà da più parti, soprattutto da quella degli addetti ai lavori. Un riforma che il M5S ha da subito avversato, schierandosi apertamente contro di essa. Ora propone anche un momento di confronto e dibattito a Vicenza, città in cui per altro, nelle ultime settimane, si è parlato proprio di scuola e della bontà della Legge 107 in occasione di due incontri pubblici organizzati dal Partito democratico e da altre forze politiche vicine al Pd.

L’iniziativa dei Cinque stelle invece è prevista per venerdì 9 ottobre, alle 20.30, nella saletta Lampertico, presso il Cinema Odeon di Vicenza, in Corso Palladio 176.  Saranno presenti i parlamentari Silvia Chimienti e Simone Valente, che da due anni siedono in Commissione cultura alla Camera e che hanno vissuto in prima persona l’evolversi dell’iter legislativo. Sarà presente anche Rosario Drago, ex ispettore scolastico e consulente del Ministero della pubblica istruzione, nonché profondo conoscitore della macchina burocratica del Ministero. Interverrà anche l’insegnante di scuola media superiore Carlo Salmaso e Ottavia Clemente, rappresentante del movimento studentesco di Vicenza.A termine dell’incontro è previsto un dibattito, per lasciare spazio a domande, approfondimenti e proposte di iniziative concrete per contrastare questa legge dal punto di vista operativo.

Con la riforma della scuola, “contravvenendo all’articolo 33 della Costituzione – spiega ancora Ferrarin -, vengono premiate le scuole private, mentre per quelle pubbliche la riforma deve essere portata avanti senza maggiori oneri per la finanza pubblica. Gli edifici scolastici cadono a pezzi, gli insegnanti sono i meno pagati d’Europa, i costi per le famiglie lievitano, i nostri ragazzi sono stipati in classi pollaio. Tutte queste problematiche gravissime non vengono minimamente risolte dalla Buona Scuola di Renzi”.

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