giovedì , 25 Febbraio 2021

Ipab, Ginato (Pd): “E’ la Regione da commissariare”

Non cala l’attenzione sulla delicata situazione in cui si trova l’Ipab San Camillo di Vicenza, trascinato sotto i riflettori della cronaca da un video pubblicato su internet nella giornata di ieri che ritraeva un anziano in un letto, con lenzuola sporche e con vermi su di esse. Ad un primo esame in realtà nessun dettaglio sembrava testimoniare con certezza che si trattava davvero di immagini girate nell’Ipab vicentino, e questo è del resto quanto sostengono gli stessi vertici della Cooperativa Bramasole, che gestisce la struttura e che ha anche annunciato querele contro ignoti.

Federico Ginato
Federico Ginato

Nel mondo politico e amministrativo, tutti  vogliono comunque vederci chiaro, seppur sottolineando che qualsiasi iniziativa verrà presa solo se quanto visto nelle immagini sarà confermato, assieme alle relative eventuali responsabilità. Tra i molti interventi indignati di ieri, da segnalare quello del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che ha detto di aver subito disposto una ispezione ed ha anche preannunciato il commissariamento dell’ente di assistenza, il cui cda si è per altro insediato solo da qualche mese. Questa presa di posizione, dura e minacciosa di Zaia, solleva oggi la reazione della fazione opposta. E’ infatti il Partito democratico ad intervenire, con Federico Ginato, deputato vicentino, che rispedisce al mittente la minaccia.

“Altro che il consiglio di amministrazione appena insediato – scrive infatti in una nota Ginato -, qui ad essere commissariata dovrebbe essere la Regione Veneto. Con gli altri parlamentari vicentini del Pd chiederemo che il Governo intervenga per fare chiarezza sulla gestione della sanità in questi anni di governo Zaia. Quella sanità di cui tanto il presidente si vanta, ma che poi alla prova dei fatti mostra terribili criticità. Pensavamo che la discoteca realizzata con i fondi per il sociale fosse l’ultima delle sorprese che i veneti ereditavano dal sistema costruito durante la gestione dell’ex assessore Sernagiotto. Invece quel sistema continua a fare acqua da tutte le parti, a danno prima di tutto di quegli utenti che avrebbero bisogno di ben altra qualità di assistenza

Luca Zaia
Luca Zaia

“Purtroppo anche questa volta – conclude il parlamentare democratico -, il presidente si nasconde e cerca di scaricare le responsabilità su altri. Come per il Mose, come per il caso di Ca’ della Robinia, anche qui Zaia si chiama fuori. Eppure ha risposto lui all’interrogazione del consigliere Fracasso, e ha messo lui un commissario all’Ipab per due anni. Di un presidente che non sa controllare né gestire la sanità i veneti possono anche fare a meno”.

La replica da parte del presidente della Regione Luca Zaia non si è fatta comunque attendere. “Siamo in attesa – ha ribattuto Zaia – di conoscere gli esiti dell’ispezione regionale che ho attivato alle 11 di ieri, che ci consentirà di conoscere la dinamica dei fatti e se essi siano attribuibili alla precedente o all’attuale gestione. Non si tratta di un problema politico, ma di verificare una responsabilità personale che va comunque sanzionata”.

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