domenica , 7 Marzo 2021

Ipab, i sindacati chiedono un incontro al Cda

“La scelta di appaltare i San Camilli ed assegnare il servizio attraverso una gara al massimo ribasso alla cooperativa Bramasole è stata del commissario Zantedeschi, nominato dallo stesso presidente Zaia. Per questo non è accettabile l’ipotesi di commissariare l’Ipab, perché il problema non è la serietà e l’affidabilità del nuovo cda dell’ente, che si è insediato da meno di tre mesi e che anzi si è subito attivato per verificare il livello qualitativo dei servizi. Serve piuttosto superare una gestione affidata ad una cooperativa che si è rivelata inadeguata ed irresponsabile”.

A parlare così sono i sindacati della funzione pubblica di Cigl, Cisl e Uil, che dunque non usano mezzi termini nell’esprimere il loro punto di vista, aggiungendo che “i servizi di assistenza e cura non devono essere appaltati né privatizzati”. I sindacati hanno anche chiesto un incontro urgente al consiglio di amministrazione dell’Ipab di Vicenza, un  incontro che, preannunciano, sarà all’insegna di una richiesta: cambiamento.

La vicenda dell’Ipab vicentino, con il video che ha raccontato di degrado, di lenzuola sporche e addirittura di vermi in un letto, se tutto sarà confermato, asecondo Fp Cgil, Fisascat Cisl e Uil Fpl è “la prova provata, che la qualità del servizio si garantisce quando vi è pieno e totale controllo e responsabilità senza affidamenti di mezzo, quando si tutela e si valorizza il lavoro escludendo una competizione basata sulla riduzione del costo del lavoro, quando si è una dimensione di costante interrelazione ed attenzione con gli utenti, familiari e lavoratori, attraverso relazioni avanzate, costruttive e strutturate. Tutti aspetti che in questi anni sono totalmente mancati ai San Camilli“.

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