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Ipab di Vicenza, vermi tra le lenzuola al San Camillo

Vicenza si è svegliata questa mattina con delle brutte immagini, molto tristi, di degrado e di scarso rispetto per la popolazione anziana. Circolano su internet da oggi, e riguarderebbero la residenza San Camillo, struttura Ipab del capoluogo berico. Nel video si intravede un anziano nel suo letto, con lenzuola sporche e vermi sopra di esse. La struttura accoglie un centinaio di anziani, in buona parte non autosufficienti, ed è gestita dalla cooperativa padovana Bramasole Srl, che ebbe l’appaltato negli anni scorsi con una offerta a massimo ribasso. Un ennesimo caso dunque a dimostrazione di come questa procedura del massimo ribasso si riveli alla lunga inadeguata, e di come purtroppo i casi di malasanità non manchino neanche alle nostre latitudini.

Le immagini hanno sollevato subito sconcerto e indignazione. Durissimo il sindacato Usb, Unione sindacale di base, molto rappresentata all’interno della forza lavoro del San Camillo di Vicenza, che ha chiesto un incontro al prefetto e dichiarato lo stato di agitazione. “Ad un anno dall’inizio dell’appalto del servizio – scrive Usb motivando la scelta di andare forse ad uno sciopero – la gestione dello stesso da parte della Coop Bramasole, continua a dimostrarsi inadeguata sotto il profilo della applicazione del contratto di lavoro dei dipendenti e sul versante del rispetto della qualità del servizio reso”.

Anche Cgil, Cisl e Uil, parlano di “fatti gravi dell’Ipab Salvi-Trento di Vicenza che vanno subito chiariti, avviando un indagine seria ed approfondita sulle responsabilità. Quello che è successo – continua la nota unitaria dei sindacati – dimostra, una volta di più, che le gare al massimo ribasso non garantiscono la qualità dei servizi. A seguito delle denunce dei familiari, e di Cgil, Cisl e Uil, il nuovo consiglio di amministrazione aveva fatto bene, di recente, a contestare le prestazioni offerte dalla Cooperativa Bramasole, attuale gestore della residenza San Camillo. Riteniamo fondamentale, in strutture come queste, prima di tutto assicurare la dovuta cura e protezione degli ospiti tutelandone la dignità. Per questo motivo abbiamo chiesto un incontro urgente con il consiglio di amministrazione”.

Tra primi ad intervenire anche il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, particolarmente amareggiato e adirato. “Ho visto il video, che trovo terrificante – ha detto -. Scene inaccettabili e indegne di una nazione civile. Dalle 11 di oggi è attiva l’ispezione che ho disposto con urgenza per trovare conferma di quanto visto e letto. Quando non si tutela e rispetta la dignità di un malato, di un anziano, di una persona fragile e allettata non c’è più nulla da salvare. Non so cosa dicano legge e burocrazie e non mi interessa saperlo. Se l’ispezione confermerà quanto letto e visto avvierò immediatamente le procedure per il commissariamento dell’Ipab. Si sappia da subito che non cerco nè mi interessano giustificazioni. Qualora arrivi la piena conferma del tutto, di fronte a dei vermi che lambiscono le ferite di un anziano allettato non ci sono se e ma. Bisogna mandare tutti a casa. Il Video – ha concluso Zaia – è solo il punto di partenza. Attendo questa terribile conferma e poi ci penso io”.

Subito dopo il governatore è stata la volta del sindaco di Vicenza, Achille Variati. “Appena ho visto le immagini- scrive Variati in una nota -, ho chiesto immediatamente a Ipab e Ulss indagini per verificare la situazione. È necessario che vengano svolte verifiche scrupolose sulle condizioni del servizio di assistenza ed in particolare sulla situazione igienico-sanitaria poiché nelle immagini si vedono sporcizia ed incuria. Se l’incuria fosse confermata dalle indagini, che dovranno anche far comprendere se si sia trattato di un caso isolato o di una situazione generalizzata, ci troveremmo di fronte a una situazione inaccettabile: non potrebbe infatti esserci nessuna giustificazione per servizi di questo genere, nemmeno il contenimento dei costi, in particolare considerando che gli utenti sono deboli e fragili. Mi auguro che venga fatta chiarezza quanto prima da parte di Ipab ed Ulss ed interesserò anche la commissione consiliare competente perché ci sia la garanzia di servizi efficienti e dignitosi per gli ospiti e perché non si debbano mai più vedere quelle immagini”.

Anche Stefano Fracasso, consigliere regionale del Partito democratico, è subito intervenuto, sottolineando subito il fatto che la Regione si era impegnata a verificare il servizio. “Dov’è stata la Regione in questi mesi? – si chiede Fracasso -. E il commissario straordinario? Lo scorso dicembre a una mia interrogazione sui disservizi segnalati all’Ipab San Camillo la Regione rispondeva che si sarebbe avviata una verifica costante delle attività prestate dalla cooperativa al fine di garantire la massima qualità delle attività di assistenza socio-sanitaria agli ospiti, nel rispetto degli standard regionali. Ora: o gli standard della Regione sono questi oppure sembra chiaro che nove mesi dopo non solo quella verifica non è avvenuta ma anche che la situazione non è per niente migliorata”.

“Quanto emerso è gravissimo – ha aggiunto rincarando la dose il consigliere regionale Pd -. La questione deve essere subito verificata e approfondita. Il nuovo presidente si trova con una eredità pesante lasciata dal commissario e giustamente è intervenuto. Quanto sta succedendo a Vicenza dimostra che è più che mai necessaria una riforma delle Ipab che permetta di avere personale dipendente stabile e professionalmente formato. Solo così possiamo garantire agli ospiti e ai loro famigliari un’assistenza adeguata”.

“Quanto sta emergendo in queste ore sulla situazione dei nostri anziani presso il San Camillo – commenta invece Raffaele Colombara, presidente della quinta Commissione Servizi alla popolazione, del Comune di Vicenza -, se confermato, impone alla stessa Cooperativa, prima di qualsiasi altra azione, di andarsene e lasciare immediatamente la gestione della vita dei nostri anziani. Mordendosi la coscienza. Vista la gravità della situazione ho ritenuto di invitare con urgenza l’assessore Sala in Commissione domani pomeriggio, martedì 6 ottobre, alle 18, affinché relazioni sulla situazione e ci indichi quali azioni urgenti verranno messe in atto per difendere la salute e la dignita dei nostri anziani”.

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