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I Canevisti di Breganze alla biblioteca La Vigna

Proseguono gli incontri organizzati nell’ambito dell’esposizione di macchine, attrezzi e documenti storici “Machinare & torciare” che sarà visitabile alla Biblioteca “La Vigna” di Vicenza fino al 7 novembre. Mercoledì 28 ottobre, alle 18, saranno protagonisti i Canevisti di Breganze che racconteranno la loro esperienza. Ma chi sono i canevisti? Si tratta di un circolo ristretto di amanti del vino e della vigna, fondato qualche anno fa da quattro amici breganzesi, tutti a vario titolo impegnati ogni giorno con uve e vigneti.

Il loro nome deriva da “caneva”, che sta per cantina. Enrico Azzolin, Raimondo Zolin, Gaetano Miotti, Alberto Brazzale, questi i “padri fondatori” di una cerchia di intenditori che conta oggi oltre 25 appassionati soci. Proprio per il valore dell’opera portata avanti dal cenacolo, che ha contribuito al salvataggio del più antico vigneto di Breganze, un podere in località Riva di proprietà della famiglia Mascarello Arrigoni Noventa, i Canevisti sono stati notati dai francesi di “Ampelographie alpine”, storica associazione per il recupero e la tutela dei vigneti antichi.

I canevisti hanno scritto anche un loro manifesto programmatico, dove sono espressi i dieci valori che caratterizzano questo “gruppo di amici, appassionati vignaioli, provetti vinificatori, saggi bevitori, che condividono alcuni valori della cultura del vino”. Il più giovane di essi ha una ventina d’anni, il più saggio quasi un’ottantina. Qualcuno di loro è un professionista del vino, agronomo, enotecario, viticoltore, cantiniere, ma i più sono semplicemente appassionati del buon bere.

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