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Forza Nuova Vicenza contro lo Ius Soli

Azione dimostrativa di Forza Nuova, i cui militanti hanno affisso in vari luoghi di Vicenza e provincia, comprese le sedi del Partito democratico, alcuni cartelli polemici nei confronti della recente votazione positiva, avvenuta alla Camera, sul disegno di legge che vorrebbe introdurre la cittadinanza breve agli immigrati, fondandola sui criteri dello Ius Soli e dello Ius Culturae. Sul cartello compare provocatoriamente la scritta “Regalasi cittadinanza italiana”, a sottolineare i blandi criteri che si vogliono introdurre in materia per i cosiddetti nuovi italiani. E ad essere colpito è stato anche il comune di Thiene, al centro in questi giorni di numerose polemiche legate alla gestione dei profughi.

“Con questo blitz – ha commentato Daniele Beschin coordinatore provinciale di Forza Nuova Vicenza – abbiamo voluto lanciare il guanto di sfida al partito di Renzi su una tematica che per noi è fondamentale. Il nuovo provvedimento, allo studio del parlamento, come già abbiamo detto, è ideologicamente finalizzato ad uccidere la patria e i suoi figli, rovesciando il criterio tradizionale della cittadinanza fondata sul sangue, al fine di estirpare ogni senso di appartenenza ed identità e forgiare, in questo modo, una massa acefala di consumatori al servizio della macchina capitalista”.

“Nel merito prosegue Beschin -, il provvedimento prevede un allargamento delle maglie tale da non poter prevedere la reale portata numerica da qui ai prossimi anni, provocando anche seri danni in materia di stato sociale. Ottenendo la cittadinanza anche sulla base di un non ben definito Ius Culturae, questi nuovi italiani avrebbero la possibilità indefinita di accesso a prestazioni sociali da parte dello Stato, senza che queste possano logicamente essere preventivate in bilancio, costringendo a nuove tasse straordinarie i cittadini e causando nuove contrazioni in termini di servizi”.

“Questo governo – ha aggiunto Davide Visentin, segretario regionale veneto di Forza Nuova – da una parte non fa nulla per le famiglie, non fa nulla per la disoccupazione, non fa nulla per i poveri che aumentano a macchia d’olio, mentre dall’altra è pronto a farsi carico di centinaia di migliaia di presunti nuovi cittadini Italiani, senza che questi abbiano dimostrato in alcun modo di meritare un onore e un onere così alto. Per questi motivi siamo nelle piazze Italiane per raccogliere le firme in vista di un referendum che presenteremo non appena la legge entrerà in vigore. Su questa battaglia siamo pronti a mobilitarci su tutto il territorio nazionale, come dimostrato già nelle manifestazioni di Sabato scorso a Bologna e Firenze”.

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