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Fisco e Pensioni, Cgil, Cisl e Uil chiedono una svolta

Un fisco più equo e la revisione della legge Fornero, sono questi i contenuti di una piattaforma comune di Cgil, Cisl e Uil che è stata quest’oggi al centro di molti sit-in organizzati in tutta Italia, e dunque anche a Vicenza. Marina Bergamin, Gianfranco Refosco e Grazia Chisin, rispettivamente segretari generali di Vicenza delle tre organizzazioni sindacali, dopo il sit-in nella nostra città, hanno presentato in Prefettura, come è avvenuto in tutte le province d’Italia, la piattaforma. Il sit-in vicentino si è tenuto in contrà Gazzolle, sotto il palazzo del Governo a Vicenza, e vi hanno partecipato circa duecento persone.

“Rivedere la legge Fornero – hanno messo in evidenza  Bergamin, Refosco e Chisin – vorrebbe dire rispondere ai bisogni delle persone non più giovani costrette a permanere per lunghi periodi nei luoghi di lavoro, magari con lavori usuranti. E’ anche importante che si sblocchi il turn over a favore dell’impiego dei giovani, costretti invece a cercare opporunità altrove”. Cgil Cisl e Uil nella piattaforma chiedono al governo una revisione complessiva del sistema previdenziale: “l’obiettivo è quello di ripristinare gradualità, flessibilità e solidarietà anche allo scopo di rendere sostenibile il sistema sul piano sociale per far ripartire il turn over occupazionale e favorire l’occupazione giovanile!”

I sindacati rivendicano anche il diritto alla pensione anticipata con 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età del lavoratore e senza penalizzazioni: così si tutelano meglio i lavoratori precoci. Dicono sì alla possibilità del lavoratore di decidere l’età di accesso alla pensione: va ripristinata la flessibilità dai 62 ai 70 anni di età con almeno 35 anni di contributi e un importo di pensione, senza ulteriori penalizzazioni per i lavoratori rispetto al calcolo contributivo che dal 2012 si applica a tutti.

Un sì anche al riconoscimento del principio che i lavori non sono tutti uguali mediante una diversa valorizzazione dei periodi, soprattutto di lavoro usurante. Un altro sì allo sviluppo della previdenza complementare e anche a reintrodurre per le donne la gradualità nell’aumento dell’età pensionabile per la pensione di vecchiaia sia per le lavoratrici del settore privato sia per le lavoratrici del settore pubblico.

Va riconosciuto anche il lavoro di cura familiare. Cgil Cisl e Uil dicono sì anche alla proroga della cosiddetta opzione donna. Un sì alla Settima salvaguardia, per i lavoratori esodati, che includa anche lavoratori finora esclusi dai precedenti provvedimenti e che risolva la questione in modo definitivo, incluso il problema della quota 96 per i lavoratori della scuola. Ancora un sì all’abrogazione del sistema di ricongiunzioni onerose introdotto dalla L. 122/2010. E infine un sì a un meccanismo di perequazione delle pensioni in pagamento che sia conforme al dettato della Costituzione e che salvaguardi realmente il potere di acquisto del reddito dei pensionati.

Nei video che seguono, le interviste ai tre segretari generali vicentini di Cgil, Cisl e Uil.

 

 

 

 

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