Breaking News

E’ senza biglietto sul pullman e ferisce un controllore

Di nuovo un episodio che testimonia i rischi che talvolta corrono autisti e controllori dll’azienda di trasporti Ftv. Dopo i casi che hanno fatto discutere e preoccupare durante l’inverno scorso, ecco un nuovo episodio. E’ successo a Brendola, questa mattina su un pullman di Ftv, dove è stato necessario l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Valdagno e di quattro controllo per bloccare un giovane di colore che pretendeva di viaggiare su un pullman senza biglietto.

Il ragazzo era salito ad Alte Ceccato sul pullman per Lonigo, intenzionato a scendere, a suo dire, a Meledo. Sul mezzo sono poi saliti anche quattro controllori, due Ftv e due Aim, per svolgere quel servizio di controlleria unificata che le due società hanno recentemente concordato e che ha preso il via a inizio settimana. Al bivio di Brendola i controllori hanno chiesto al giovane il biglietto e, constatato che non era valido, lo hanno invitato a scendere per procedere con le generalità e la sanzione.

A quel punto il giovane tenta di scappare dalla porta posteriore e, trovando la via di fuga ostruita, si fa largo spingendo uno dei controllori che cade dagli scalini e si ritrova, schiena a terra, fuori dal pullman. L’intervento dei tre colleghi è immediato: chiamano l’ambulanza per i soccorsi al ferito e allertano le forze dell’ordine. Risultato: il controllore è all’ospedale con una vertebra rotta, il responsabile è assicurato alla giustizia. Anche un autista è rimasto leggermente ferito, con la frattura di un pollice.

“La presenza dei colleghi di Aim è stata provvidenziale – ha poi commentato Romano Leonardi, amministratore unico di Ftv -, quello che mi rammarica è constatare che non sono sufficienti neppure quattro agenti per scoraggiare le teste calde. Noi comunque continuiamo per la nostra strada, mettendo sempre e comunque al primo posto la sicurezza del nostro personale e degli utenti, ma con la ferma volontà di far rispettare a tutti le regole”.

L’accordo con Aim per intensificare i controlli sui pullman Ftv è comunque solo l’ultimo provvedimento, in ordine di tempo, preso da Ftv in tema di sicurezza. In primo piano c’è di certo il protocollo sulla sicurezza sottoscritto con la Questura, che prevede il celere intervento delle forze dell’ordine allertate dal personale Ftv in situazioni di pericolo. Proprio come è successo questa mattina a Brendola. A questo si aggiunge una convenzione con l’istituto di vigilanza Civis, sottoscritta ormai un anno fa, che garantisce la presenza di guardie giurate nelle stazioni e sulle linee più a rischio. E poi ci sono le telecamere di sorveglianza nelle stazioni. A Thiene, ad esempio, le tre telecamere dalla settimana scorsa sono diventate dodici grazie a un investimento di 23mila euro. Telecamere che del resto hanno fatto il loro lavoro, dato che proprio grazie alla visione dei filmati della stazione thienese i carabinieri hanno individuato il responsabile di una rapina ai danni di un giovane utente Ftv.

Molto duro su quanto è successo è stato anche il presidente della Provincia, Achille Variati, che ha voluto contattare i due dipendenti Ftv feriti per esprimere loro solidarietà. “Quello che è successo oggi a Brendola – ha commentato Variati – è un fatto gravissimo. Innanzitutto desidero esprimere la mia piena solidarietà e vicinanza agli uomini rimasti feriti mentre stavano facendo il loro dovere. Questo è un aspetto ancor più odioso: è inaccettabile colpire dei lavoratori nell’esercizio delle loro mansioni, mentre cercano di garantire un servizio pubblico. Si chiama delinquenza urbana e va punita allo stesso modo in cui si puniscono i delinquenti. Siamo in un paese civile, quando una persona usa un mezzo pubblico paga il biglietto. E’ una cosa che vale per tutti, ma evidentemente c’è qualcuno che pensa di poter fare quello che vuole. Questo dipende dal fatto che purtroppo le regole sono inadeguate e ciò spinge questi delinquenti ad aggredire chi sta soltanto facendo il suo lavoro. Dico basta, in una società che si apre al mondo ed alla convivenza multinazionale è necessario che vi siano regole certe, anche rigide, e che siano condivise e soprattutto rispettate”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *