sabato , 15 Maggio 2021

Creazzo, timori per nuova antenna per cellulari

“Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte dei cittidini circa l’installazione, a Creazzo, in Via Toti, di una nuova Antenna container, di fatto una ricetrasmittente per telefonia mobile, a pochi metri da una precedente postazione. Ci chiediamo: l’installazione rispetta la normativa?”

Così il gruppo consiliare di Creazzo del Movimento 5 Stelle che non manca di girare, con una interrogazione, il quesito al Consiglio comunale per sapere, appunto, se “l’installazione della Antenna container rispetta la normativa che regola l’installazione di ripetitori per telecomunicazioni secondo le specifiche indicate per gli impianti radiotelevisivi e per le stazioni radio base della telefonia mobile e impianti ad esse assimilabili (Dvbh)”.

Il M5S chiede anche se il Comune di Creazzo non “ritenga necessario, tramite l’Arpav Veneto, richiedere una verifica delle emissioni elettromagnetiche nelle zone e vie indicate al fine di rassicurare la popolazione residente. Sarebbe auspicabile – suggeriscono i pentastellati – un’uscita a sorpresa”.

“Risulta – si legge ancora nell’interrogazione – che la ditta Dtl Telecomunicazioni, di Sovizzo, abbia presentato, l’8 maggio 2015, all’amministrazione comunale, una Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) in conformità alla legge 30 luglio 2010 n. 122”.

“Andiamo nel dettaglio. Il Codice delle comunicazioni elettroniche definisce su scala nazionale le modalità per l’installazione degli impianti per telefonia mobile e per gli apparati di radio-telecomunicazione, e prevede che l’interessato chieda autorizzazione o effettui denuncia di inizio attività a seconda si tratti di trasmettitori con potenza superiore o inferiore a 20 W- presso l’ente locale, allegando la documentazione tecnica del caso inclusa la valutazione d’impatto elettromagnetico per e antenne sopra i 20 W- nel rispetto delle soglie di campo elettromagnetiche fissate dalla normativa. Lo stesso Codice prevede che sulla documentazione prodotta vi sia un pronunciamento dell’Arpav o di altro organismo indicato dalla Regione, entro 30 giorni dal ricevimento dell’istanza Scia ex Dia (Denuncia di inizio attività). Il pronunciamento dell’Agenzia avviene con verifica del rispetto dei valori di emissione elettromagnetica fissati per l’intero territorio nazionale dal DPCM 8 luglio 2003”.

L’interrogazione completa sul sito www.creazzo5stelle.it.

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