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Confindustria verso il digitale e la “Fabbrica 4.0”

La rivoluzione digitale è già realtà e Confindustria Vicenza punta a formare e ad informare gli imprenditori vicentini. Per questo la sezione meccanica, metallurgica ed elettronica e la sezione servizi innovativi e tecnologici promuovono Fabbrica 4.0, un ciclo di tre incontri, in programma il 22 e 27 ottobre e il 10 novembre, che avranno come oggetto le nuove tecnologie digitali, fulcro della quarta rivoluzione industriale, e come obiettivo la promozione dell’utilizzo del digitale nel manifatturiero attraverso la reingegnerizzazione dei processi, l’uso del Cloud, la stampa 3D e la manifattura additiva. Ma non saranno soltanto lezioni teoriche. “Nei primi due incontri – chiarisce il presidente della sezione meccanica, metallurgica ed elettronica di Confindustria Vicenza, Massimo Carboniero – ci saranno gli interventi di alcuni imprenditori, locali e non, che racconteranno ai loro colleghi come stanno concretamente applicando, con successo, il digitale all’azienda”.

Massimo Carboniero

Purtroppo sono tanti gli imprenditori che non hanno una cultura digitale e non sanno che potrebbero produrre in maniera diversa, sfruttando la manifattura additiva, le nanotecnologie, l’internet delle cose, cioè tutto quello che il digitale porta in azienda. “Ogni rivoluzione – spiega il presidente della sezione servizi innovativi e tecnologici di Confindustria Vicenza, Filippo Miola – crea discontinuità e un taglio con il passato, ma bisogna avere il coraggio di cominciare a sfruttare queste tecnologie. Per fare questo serve la conoscenza e, con questo ciclo di incontri, ci prefiggiamo proprio di trasmettere alle aziende associate gli strumenti per creare una cultura digitale d’impresa”.

Nello specifico, l’appuntamento del 22 ottobre si terrà alle 17, nella sede universitaria, a Vicenza, in viale Margherita 87, e si intitola Re-Ingegnerizzare & Ri-pensare i processi produttivi – La rivoluzione della manifattura digitale. Affronterà la tematica del ripensamento dei processi produttivi, attraverso la spinta alla digitalizzazione. Gli interventi programmati spiegheranno come, ripensando i processi produttivi, si aumentino le performance generali dell’azienda, della fabbrica. “Digitalizzando – continua Miola – possiamo seguire il prodotto dal concepimento fino all’arrivo al cliente finale. Attraverso la gestione di tutta la vita del prodotto, abbiamo sempre a disposizione dei dati del prodotto stesso, cosa che ci permette di capire eventuali migliorie da apportare”.

Il Workshop del 27 ottobre, Dal file al prodotto, si svolgerà al Lanificio Conte di Schio, dalle 15, e sarà incentrato sull’additive manifacturing, il cui focus è la stampante 3D. Si parlerà di opportunità della manifattura digitale, ma anche dei rischi di questo cambiamento epocale. “Data la forte componente manufatturiera in provincia di Vicenza – precisa la vicepresidente della sezione meccanica, metallurgica ed elettronica di Confindustria, Laura Dalla Vecchia – abbiamo deciso di approfondire questo tema perché ci interessa capire come l’additive manifacturing impatterà sulle aziende del nostro territorio e sul loro modo di lavorare. Cercheremo di capire quale sarà il modello lavorativo del futuro, approfondendone anche i rischi. I benefici sono molti, come la produzione ad un costo minore, la personalizzazione, ma potrebbe capitare che alcuni tipi di professionalità scompaiano o cambino veste. Noi vogliamo essere pronti per trarre i benefici da questa innovazione e, se possibile, evitare rischi non calcolati”.

Per chiudere, l’ultimo incontro di Fabbrica 4.0, in programma martedì 10 novembre, alle 17, nella sede di Confindustria Vicenza, prevede la presentazione del libro La nuova partita dell’innovazione – il futuro dell’industri in Italia, scritto da Riccardo Varaldo, professore emerito della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, che spiegherà il futuro dell’industria italiana alla luce di questa innovazione tecnologica e alla luce del contesto del mercato globale.

Ilaria Martini

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