domenica , 7 Marzo 2021

Caso Ermes Mattielli, Lega Nord dura sulla sentenza

Sta sollevando dure reazioni la notizia che sono stati inflitti cinque anni di reclusione, più il risarcimento di 135 mila euro, ad Ermes Mattielli, ex artigiano di Arsiero accusato di tentato omicidio per aver sparato, quasi un decennio orsono, a due nomadi che tentavano di derubarlo. Furono 14 i colpi di pistola esplosi da Mattielli all’indirizzo dei due ladri, entrambi giovani, con uno di loro che rimase ferito. Bisogna aggiungere che l’uomo aveva già subito diversi furti in precedenza. In primo grado Mattielli era stato condannato ad un anno, per lesioni, ma l’accusa era ricorsa in appello. L’impressione era infatti che le intenzioni dell’imputato fossero andate oltre una sorta di difesa personale, dato che, secondo quanto risulta, egli avrebbe inseguito i ladri in fuga, senza quindi sparare per difendersi ma solo, nella migliore delle ipotesi, per recuperare la quanto gli era stato rubato. Tanto più che si trattava in fondo solo di un furto di ferro e di rame…

Le polemiche su questa emblematica vicenda giudiziaria, negli anni, hanno avuto origine, come sempre, dagli ambienti della Lega Nord e della destra vicentina. E così è anche oggi, dato che ad intervenire per commentare la sentenza, criticandola aspramente, sono il consigliere regionale leghista Nicola Finco e il segretario della Lega Nord della provincia di Vicenza Antonio Mondardo, Finco parla di una “scandalosa vicenda che pone ancora una volta il problema della legittima difesa. Bisogna intervenire a livello nazionale – continua il consigliere regionale – per cambiare norme sbagliate e carenti, mentre vediamo che il governo fa esattamente il contrario, tutelando i criminali e facendo condannare chi difende la propria casa e la propria famiglia”.

“Una condanna – sottolinea Finco – che non è colpa dei magistrati ma di norme sbagliate e carenti in tema di legittima difesa. Proprio per cambiare queste norme sbagliate e carenti noi combattiamo in ogni sede, e vogliamo andare al governo per fare il contrario di quanto fa oggi il Pd di Renzi, che rende non più punibili 150 reati odiosi tra cui la violazione di domicilio, votando provvedimenti pericolosi come lo Svuotacarceri”. “Quando abbiamo avuto la possibilità di intervenire non abbiamo mancato di far sentire il nostro peso. Ricordo che proprio la Lega nel 2006 è intervenuta per fare approvare al Parlamento la modifica dell’articolo 52 del codice penale, ampliando i diritti dei cittadini nel momento in cui questi ultimi si trovano vittime di rapina. L’attuale norma sulla legittima difesa porta infatti la firma della Lega. Mattiello, Stacchio e tanti altri chiedono Giustizia”.

“Una situazione assurda – gli fa poi eco Antonio Mondardo -, una vergogna per lo Stato italiano. Un episodio che deve svegliare la coscienza civile dei vicentini e di tutti gli italiani. Evidentemente in Italia conviene delinquere, e non bisogna difendersi dai delinquenti, sempre più autorizzati a terrorizzare e depredare i cittadini perbene. Mattielli è una doppia vittima: dei nomadi, che da anni rubavano nel suo deposito, e dello Stato italiano che l’ha condannato.  In tutto questo i buonisti del governo e del Pd, con i loro alleati dell’ultim’ora, sono complici di queste ingiustizie e con il loro silenzio sono sempre più lontani dai cittadini, da chi lavora, impegnati a difendere presunti profughi e nomadi che non intendono integrarsi, lasciando sulla strada la nostra gente. Annuncio che saremo vicini a Ermes Mattielli, non lo abbandoneremo, lo aiuteremo come potremo”.

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