lunedì , 1 Marzo 2021

Buona partenza per “Servizi Smart” di Confartigianato

È incoraggiante il bilancio dei primi sei mesi del progetto territoriale Servizi Smart in rete per i giovani del territorio vicentino. Sono, infatti, 322 i giovani coinvolti e e 225 le imprese che hanno richiesto dei tirocinanti. Il progetto, che rientra nel programma Garanzia Giovani della Regione, è stato voluto dall’assessorato alla Formazione e al lavoro e vede il Cesar, ente di formazione di Confartigianato Vicenza, impegnato come capofila dell’iniziativa.

Il progetto si rivolge ai giovani Neet (Not in education, employment or training, cioè che non studiano né lavorano) tra i 15 e i 29 anni, ed offre loro percorsi formativi e occupazionali, con riferimento ai bisogni delle aziende del territorio. Il vantaggio per le imprese è di incontrare giovani selezionati e formati, con possibilità di inserirli tramite un tirocinio finanziato dal progetto usufruendo, in caso di assunzione, di agevolazioni.

Il progetto Garanzia Giovani, come si legge in un comunicato stampa di Confartigianato Vicenza, è prima di tutto un modello di creazione di reti corte, con una forte dimensione territoriale che porta con sé il suo valore, la ricchezza di un tessuto economico internazionalizzato, dove opera un sistema formativo organizzato, presente nelle imprese e sostenuto dalle associazioni.

“Affermare che l’iniziativa crea una coscienza di rete – spiega il delegato alle politiche del lavoro e della formazione di Confartigianato Vicenza, Sandro Venzo, – significa che si sta lavorando assieme per realizzare infrastrutture tecnologiche da condividere nella gestione della domanda e dell’offerta di lavoro, per avere codici di funzionamento sociale che possano diventare condizioni infrastrutturali finalizzate allo sviluppo locale. L’ente pubblico, che partecipa in modo attivo, realizza il principio di sussidiarietà, perché delega agli attori sociali del territorio le attività d’incrocio tra domanda e offerta, monitorando i bisogni delle imprese e mettendo in atto misure destinate a creare occupazione”.

“Abbiamo costruito – chiude l’assessore regionale alla Formazione e al lavoro, Elena Donazzan, – un sistema di relazioni molto forte qui in Veneto, dove tutti gli attori protagonisti sono motivati a raggiungere un solo obiettivo. Quello di favorire in breve tempo le opportunità di lavoro, utili per il giovane, il capitale umano e sociale dei prossimi anni, ma anche per l’azienda. Ci siamo riusciti”.

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