lunedì , 1 Marzo 2021

Evasione fiscale e frode per un’azienda di Asiago

Una società immobiliare dell’altopiano di Asiago nascondeva ricavi milionari e sfruttava in modo illecito la cassa integrazione, ma tutto è stato smascherato dalle Fiamme Gialle. Nei giorni scorsi infatti, militari della Guardia di Finanza di Asiago, nell’ambito dell’attività operativa volta al contrasto dell’evasione fiscale, dopo oltre un anno di indagini, hanno concluso un’accurata attività di verifica nei confronti di questa società, che operava nel settore delle compravendite immobiliari e delle costruzioni.

Le attività investigative hanno permesso di rilevare un imponibile, sottratto a tassazione, per oltre 3,6 milioni di euro, ed un’evasione dell’Iva pari a 400 mila euro. Nel ricostruire l’effettivo volume d’affari della società è stato anche appurato un non corretto impiego, per diversi anni, di numerosi lavoratori, dei quali diciannove era occupati in modo irregolare e tredici completamente in nero. I finanzieri della Tenenza di Asiago hanno inoltre segnalato l’amministratore unico della società per dichiarazione infedele e per il reato di truffa aggravata ai danni dell’Inps, in quanto, come appurato anche dalla contabilità parallela rinvenuta, l’impresa ha usufruito indebitamente, per diverse annualità, dell’istituto della Cassa integrazione guadagni.

L’azienda adoperava in maniera truffaldina questo istituto, simulando l’assenza di tredici lavoratori quando in realtà erano regolarmente impiegati in cantieri edili della stessa impresa di costruzione. La società riusciva così ad ottenere guadagni aggiuntivi, oltre che dall’evasione fiscale, anche dall’omesso versamento dei contributi previdenziali e dall’omessa corresponsione di parte della retribuzione, con una concorrenza sleale verso le altre aziende concorrenti.

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