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Arrestato latitante in Venezuela. E’ di Arzignano

A tradirlo è stata una firma per concedere il nullaosta per consentire alla moglie di inserire nel passaporto il figlio minorenne. Un firma che ha consentito di catturare uno spaccatore latitante a livello internazionale. Ad essere arrestato, in Venezuela, è stato Paolo Dalla Valeria, 52enne di Arzignano, fuggito dall’Italia più di dieci anni fa mentre stava scontando una pena per un arresto.

Paolo Dalla Valeria (foto risalente al 1997)
Paolo Dalla Valeria (foto risalente al 1997)

La storia inizia il 25 febbraio del 1997 quando Dalla Valeria viene arrestato dalla Guardia di Finanza al termine di una maxi operazione sulle droghe sintetiche. In quell’occasione furono sequestrate 43 mila pasticche di ecstasy per un valore di due miliardi di lire. In manette, con la moglie, l’uomo è stato condannato e, mentre parte della pena l’ha scontata in carcere, per l’altra ha beneficiato di una misura alternativa che gli ha permesso di fuggire dall’Italia, insieme alla consorte. Le indagini, all’epoca dei fatti, sono state avviate dalla Squadra Mobile di Brescia, in quanto la coppia risiedeva a Desenzano del Garda. Dalla Valeria, da quel momento latitante, è stato nuovamente arrestato il 25 giugno del 2008 all’aeroporto di Maichetia, in Venezuela, mentre era in attesa di imbarcarsi sul volo Caracas-Parigi. I poliziotti, notando l’atteggiamento nervoso dell’uomo, hanno effettuato un controllo del bagaglio trovando 5 chili di cocaina con una purezza di oltre il 92%, il che significa che una volta piazzata sul mercato avrebbe fruttato parecchi soldi.

Dopo essere uscito dal carcere Dalla Valeria è riuscito a far perdere le sue tracce un’altra volta, ma la Squadra Mobile di Vicenza, in collaborazione con la Polizia venezuelana, è riuscita a scovarlo, lo scorso 20 ottobre. L’appartamento segreto dell’uomo è stato scoperto, come dicevamo, grazie alla firma rilasciata nel consolato di Maracai, in Venezuela, per dare il consenso alla moglie di inserire il figlio, non ancora diciottenne, nel passaporto.

Dalla Valeria, che nel frattempo ha ottenuto anche la cittadinanza venezuelana, deve scontare una pena residua di 4 anni e 10 mesi. Il nostro paese chiederà l’estradizione. Per la moglie, 56enne, la pena è invece caduta in prescrizione.

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