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Basilica, area archeologica presto completa

Un anno di lavori, dopodiché la Basilica palladiana di Vicenza offrirà ai cittadini e ai turisti una nuova opportunità di visita: l’area archeologica scoperta sotto la corte dei Bissari. Il progetto è stato redatto dai tecnici del Comune di Vicenza in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia del Veneto. Con un intervento del valore di 200 mila euro, 140 mila dei quali finanziati dalla Regione del Veneto, si procederà a completare lo scavo archeologico e a riposizionare la tomba longobarda. Contestualmente saranno realizzati un impianto di illuminazione adatto alla valorizzazione dei resti archeologici, un sistema di climatizzazione ad hoc, vetrine espositive per gli oggetti antichi recuperati e pannelli esplicativi.

Un secondo stralcio dell’intervento, che andrà finanziato con 180 mila euro, consentirà successivamente di allestire in uno spazio attiguo agli scavi una sala polifunzionale che ospiterà attività culturali legate all’area archeologica. Il progetto è stato redatto dai tecnici del Comune di Vicenza in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia del Veneto. “Sarà un ulteriore piano aperto al pubblico – ha commentato l’assessore alla cura urbana Cristina Balbi – che avrà l’occasione di vedere da vicino i suggestivi reperti di epoca preromana, romana e longobarda, tra cui una tomba e una croce d’oro, rinvenuti in loco durante gli scavi per il restauro del monumento”.

E c’è anche un altro restauro in vista a Vicenza. Riguarda la cinquecentesca Loggia Valmarana del Giardino Salvi che sarà restaurata in due tranche, la prima delle quali riguarderà i solai, il tetto e i muri. Poi sarà la volta delle facciate, sia quelle esterne che quelle interne.  Il primo stralcio, del valore di 200 mila euro finanziati con mutuo, si occuperà quindi degli interventi indispensabili per arrestare l’avanzato stato di degrado del monumento, messo in luce da indagini conoscitive eseguite nei mesi scorsi, e di assicurarne la messa in sicurezza. Il secondo stralcio, pari a lavori per 150 mila euro ancora da finanziare, consentirà il recupero degli intonaci e il restauro degli elementi in pietra delle facciate esterne.

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