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VicenzaOro ha premiato i “Gioielli per la Pace”

L’avvio di VicenzaOro September (5-9 Settembre 2015), ha visto, fra le altre iniziative, anche la premiazione dei vincitori del Next Jeneration Jewellery Talent Contest “Un gioiello per la Pace -Jewellery for Peace”, quarta edizione del premio dedicato ai giovani designer sotto i trenta anni, organizzata da Fiera di Vicenza in collaborazione con la Scuola di Design del Politecnico di Milano. I finalisti ed i vincitori sono stati scelti da una giuria di esperti che ha avuto il compito di visionare le proposte di oltre 155 creativi internazionali. “Dopo il successo del contest nelle tre edizioni precedenti – spiega Fiera di Vicenza in una nota -, anche per il 2015, abbiamo voluto farci promotori della crescita di giovani designer con un’iniziativa che rappresenta uno strumento di scouting nello scenario orafo e gioielliero internazionale, per altro chiamando quest’anno i designer emergenti ad esprimersi su un tema importante come la Pace”.

I partecipanti hanno avuto piena libertà nella scelta dei materiali per la creazione di vari tipi di gioielli: anelli, orecchini, pendenti, collier, bracciali o spille. Ad aggiudicarsi il primo premio è stata Noemi Maria Antonia Cantarero, con il progetto “Sew Peace”, una spilla formata da un prezioso bottone adatto ad ogni occasione. Secondo classificato il progetto “Utopia”, di Laura Lanaro, un bracciale che esprime la libertà che si cela dietro il concetto di pace. Terzo posto ex aequo per Lisa Contini, con il progetto per il collier “Frammenti d’unione”, e il francese Simon Bichet, con quello per il bracciale “Prec[ar]ious Peace”.

I finalisti invece sono stati: Alba Marina Belpietro, con Aster of peace, Cecilia Rossi con Ascending peace , Noemi Maria Antonia Cantarero con Sew peace, Francesca Caccioppoli con Peace cockade, Barbara Moresco con Odara, Lisa Contini con Frammenti d’unione, Concetta de Sio con Breach, Liu Tzu Yu con Pray ring, Laura Lanaro con Utopia, Marlen Albrecht con Make music not war, Simon Bichet con Prec[ar]ious peace, Sandra Belot con Connections, Roberta Manchinu con Soft embrace, Joep Elderman con The duality of peace, Zhiyuan Hu con Impulsive instinct, Olga Balakireva con We ask for peace, Irene Lionetti con Kintsugi, Angela Altamura con Imagine, Evelyn Stegh con Sometime you’ll give a war and nobody will come, Margarita Medvedeva con Bury the hatchet.

Italia, Francia, Olanda, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Ucraina, Lettonia, Brasile, Messico, Russia, Turchia, India, Corea, Cina, Taiwan, Hong Kong e Stati Uniti d’America: questi i Paesi, in rappresentanza di quasi tutti i continenti, da cui provenivano i designer in concorso. Scegliere è stato un compito non facile per la giuria. Alcune aziende si sono occupate della realizzazione dei prototipi dei venti gioielli finalisti. Le opere sono ora oggetto della mostra dal titolo “Gioielli per la Pace – Jewellery for Peace”, allestita presso il Museo del Gioiello di Vicenza, mostra che rimarrà aperta al pubblico fino al 7 gennaio 2016.

Contestualmente alla cerimonia di premiazione durante VicenzaOro, Fiera di Vicenza ha reso pubblico il bando relativo alla nuova edizione del concorso per il 2016 che avrà come oggetto: Il Gioiello e il Viaggio. “I futuri partecipanti – scrive Fiera di Vicenza – sono invitati a creare preziosi che sappiano interpretare il viaggio in chiave simbolica o reale, come souvenir o memoria, riferirsi a un percorso interiore o a esperienze vissute, come un luogo dell’anima o un paesaggio geografico. Per partecipare alla prossima edizione del concorso, occorre presentare il progetto entro il prossimo 18 marzo 2016, secondo le modalità specificate nel bando”.

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