Vicenza, per la Tav l’ultima parola sia dei cittadini

Il sindaco di Vicenza, Achille Variati, continua a rilasciare dichiarazioni in merito allo studio di fattibilità della Tav o Tac, ma non sembra essersi soffermato troppo a fare un’analisi completa e puntuale dell’impatto che il progetto avrà sulla città, che attraversa, e sulla zona di Vicenza Est. Uno studio di fattibilità va condotto su cartografia aggiornata dove appaiono con chiarezza tutti gli elementi di interferenza al progetto, non quella messa a disposizione via web sul sito del Comune.

Le “interferenze”, temiamo che saranno superiori a quelle a suo tempo individuate. Inoltre: l’acquedotto corre parallelo e vicino alla ferrovia per un lungo tratto. Quindi un allargamento del sedime ferroviario presuppone un suo spostamento, con ulteriore esproprio di terreno, se non nuovi abbattimenti.

Ma vogliamo finalmente indire una pubblica assemblea che illustri ai cittadini tutto lo studio nella sua globalità? Vogliamo offrire ai vicentini un’attenta valutazione del rapporto costi/benefici tra l’attuale studio e l’eventuale, già esaminato, percorso esterno alla città, percorso che non preclude fermate a Vicenza? Si parla di dibattiti, ma finora “manco l’ombra”. Finora ci sono state solo promesse.

Noi cittadini dobbiamo conoscere i costi di un eventuale tracciato a sud della città, ed i costi dell’attraversamento della stessa tanto caldeggiato dal nostro sindaco. Non prendiamo in considerazione poi lo spostamento della stazione in zona Fiera (quasi ad Altavilla)! Per le zone a nord ed ad est della città significa essere obbligati ad utilizzare l’auto. Nasce così anche la necessità di realizzare nuovi parcheggi, con conseguente nuovo spreco di territorio. Nuova cementificazione, cosa di cui la nostra città non ha certo bisogno. Si dice continuamente che il quadruplicamento della linea ferroviaria è necessario per poter sviluppare la metropolitana di superficie. Questo, adottando un percorso alternativo ed esterno alla città, avverrebbe in maniera automatica ed il metrò avrebbe un suo percorso dedicato.

Penso che nessuno, o quasi, sia No Tav nel senso in cui sono accusati di essere coloro che non avvallano scelte come questa. Penso che se un’opera è necessaria debba essere concepita e realizzata in maniera intelligente, rispettosa della città e soprattutto rispettosa nei confronti del cittadino che la vive giornalmente. Concludo con una richiesta: parliamone con la città!

Lettera firmata

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