L’Ensemble Musagète - Fonte foto: www.ensemblemusagete.it
L’Ensemble Musagète - Fonte foto: www.ensemblemusagete.it

Vicenza, Mozart e Schubert nel Pomeriggio tra le Muse

Secondo appuntamento a Vicenza, domenica 4 ottobre, alle 16.30, della stagione musicale Pomeriggio tra le Muse, alle Gallerie d’Italia Palazzo Leoni Montanari, programma curato e realizzato dall’Ensemble Musagète, gruppo cameristico che dal 2001 ha la sua residenza nel salone d’Apollo della sede museale di Intesa Sanpaolo. Quest’anno, per altro, il programma della stagione è stato ampliato, con il raddoppio delle date, ognuna delle quali viene proposta due volte, e la seconda sarà in alcuni luoghi ricchi di significato. E così infatti che, sabato 3 ottobre l’Ensemble Musagète si eseguirà il suo concerto per i detenuti nella casa circondariale di San Pio X di Vicenza.

“Con questa prima uscita sul territorio – spiega una nota di presentazione -, le Gallerie d’Italia e l’Ensemble Musagète desiderano dimostrare concretamente la volontà di condividere con realtà meno privilegiate alcuni eventi della stagione 2015. La musica rappresenta il mezzo più efficace per favorire l’aggregazione e l’integrazione fra le persone, anche quelle più diverse. Il linguaggio della musica è universale e consente di comunicare e di scambiare emozioni. Ecco lo spirito con il quale, nei prossimi mesi, altri concerti saranno proposti agli ospedali di Vicenza e San Bonifacio e alla chiesa di San Giuliano per gli ospiti Ipab”.

Quanto ai contenuti della programmazione stagionale, uno dei filoni interpretativi dell’intera stagione 2015, che porta il sottotitolo Ricorrenze, è quello che segue un percorso nella memoria storica: la continuità del discorso musicale nei secoli, la tradizione, è infatti un tema con il quale i compositori si sono sempre confrontati, al di là di ogni discontinuità delle mode. Il programma del 3 e 4 ottobre torna all’origine di ciò che, in modo a volte troppo semplicistico, si definisce musica classica. Ruota infatti attorno a due felici e sfortunati autori, Mozart (1756-1791) e Schubert (1797-1828), la cui creatività è divenuta paradigmatica, ma che sono anche accomunati da una scomparsa troppo precoce e da un’esistenza fatta più di stenti che di soddisfazioni.

Il programma pone quindi l’accento su questo, ovvero la possibilità di attingere all’assoluto anche nel confronto quotidiano con una realtà crudele. Protagonisti del concerto, che insieme a Mozart e Schubert propone anche il loro contemporaneo Franz Krommer,  saranno il trio d’archi formato da Tiziano Guarato, violino, Michele Sguotti, viola e Giordano Pegoraro, violoncello, il fagotto di Laura Costa e il clarinetto di Luigi Marasca, autore anche di una selezione dal Don Giovanni di Mozart arrangiate per questo particolare organico. Questi i brani che verranno eseguiti: Franz Schubert: Trio in Mi bemolle D471; Krommer: Quartetto per fagotto e archi; Mozart: Quartetto per clarinetto e archi (tratto dalla Sonata K378) e una selezione di arie dal Don Giovanni.

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