Cronaca

Vicenza e provincia cronaca

Vicenza, esplosione al bar Caypso –

Un’esplosione, poco prima delle 15.30 di oggi, è avvenuta al bar Calypso, in contrà San Marcello, nel centro di Vicenza. Il locale, due giorni fa, era balzato all’attenzione della cronaca per essere stato teatro di una violenta rissa tra magrebini e italiani, che si erano affrontati a colpi di coltello, e un tunisino era fuggito con la borsa di una ragazza. L’esplosione, fortunatamente, non ha provocato feriti, anche perché in quel momento il bar era vuoto visto cha apre attorno alle 17.30. Delle indagini si sta occupando la Squadra Mobile. L’ipotesi più probabile, al momento, è che il gesto sia una ritorsione, in quanto ieri un amico del tunisino scappato si è presentato al locale offrendosi di pagare i danni. I primi rilievi hanno fatto emergere che la grata è stato divelta, così come il motore di un condizionatore. Sul posto anche i vigili del fuoco.

Vicenza, derubano un’anziana fingendosi dell’Inps

Si sono finte impiegate dell’Inps e, promettendo un rimborso sulla pensione, sono riuscite a truffare un’anziana. La vicenda del 27 agosto, nella zona di Santa Corona, in città. Alla porta di una signora di ottantadue anni si sono presentate due donne, italiane, una sulla quarantina, l’altra di circa venticinque anni, spacciandosi per impiegate dell’Inps incaricate di ritirare i moduli per la pensione in quanto all’anziana spettava un rimborso di 190 euro. La vittima le ha fatte entrare e alla richiesta di esibire il libretto della pensione ha detto di non averlo in quanto il denaro le viene accreditato direttamente sul conto corrente. Le due donne sono allora passate al piano B chiedendo all’anziana di mostrare una banconota per registrare il numero di serie, utile per avere il rimborso. L’ottantaduenne ha esibito 50 euro che poi ha rimesso nella borsa, lasciata in bella vista e quindi facile preda delle truffatrici che proprio per quel motivo avevano fatto l’insolita richiesta. Le due finte impiegate hanno poi chiesto di poter vedere l’appartamento per capire se la tassa sui rifiuti poteva diminuire. Dopo la perlustrazione le due hanno salutato l’anziana e se ne sono andate. La vittima il giorno dopo ha fatto l’amara scoperta: dalla borsa mancavano il bancomat e la carta di credito con i relativi pin, inoltre erano già stati effettuati tre prelievi per un valore complessivo di 1.300 euro. Indagini in corso da parte della Polizia di Stato.

Vicenza, molesta venditrice di macchine del caffè

La sua intenzione non era affatto quella di acquistare una macchina del caffè, ma quella di avere un approccio intimo con la venditrice. Protagonisti della storia sono una ragazza di 20 anni e un uomo di 69 anni residente in viale San Lazzaro. Quest’ultimo ha telefonato all’azienda che vende macchine del caffè per fissare un appuntamento, a domicilio, con una delle venditrici per un possibile acquisto. A casa dell’uomo, ieri mattina, è arrivata la giovane che è stata accolta dal finto interessato alla macchina del caffè, con addosso solo dei pantaloni corti. Il 69enne si è mostrato fin da subito interessato alla ragazza, tanto da provare a sfilarle la camicetta. La ventenne si è subito allontanata ma l’uomo ha iniziato a toccarsi ed è poi arrivato ad offrirle 50 euro per una prestazione. Spaventata la giovane ha chiamato il 113, e il suo capo, arrivato sul posto insieme a una volante. Il 69enne, davanti ai poliziotti ha negato tutto, ma è stato denunciato per molestie.

Vicenza, paga il parcheggio con soldi falsi 

Aveva parecchie banconote da venti euro nel portafogli, forse tutte contraffatte, ma non ha potuto spenderle, almeno stavolta, poiché è stato scoperto e denunciato. Protagonista della vicenda un rumeno di ventuno anni, residente a Curtarolo, nel padovano. Il giovane ha pagato il parcheggio della discoteca “Villa Bnin”, in via del Commercio, a Vicenza, con una banconota falsa da venti euro, ma è stato subito smascherato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno perquisito il rumeno trovandolo in possesso di altre otto banconote, tutte da venti euro. I soldi sono stati sequestrati e verranno analizzati alla Banca d’Italia.

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