Vicenza, azioni legali per le pulizie in Comune?

Non pare destinata a risolversi presto la vertenza delle lavoratrici delle pulizie che operano nelle sedi del Comune di Vicenza e in quelle del Tribunale. Oggi c’è stato infatti l’atteso incontro tra i rappresentanti del comune, i sindacati Cub, Cisl e Cgil e una ristretta delegazione delle lavoratrici che continuano ad avanzare una parte di stipendio dalla cooperativa Mirror, incaricata fino a giugno delle pulizie degli stabili comunali. Per il Comune di Vicenza c’erano l’assessore alle risorse economiche Michela Cavalieri, al termine dell’incontro avuto questa mattina, insieme all’assessore alla semplificazione e innovazione tecnologica Filippo Zanetti, al direttore generale Antonio Bortoli e ai dirigenti comunali Alessandra Pretto e Micaela Castagnaro.

Ebbene, l’incontro ha tutta l’aria di essersi concluso con un nulla di fatto. Per quanto riguarda l’amministrazione comunale, l’assessore Cavalieri ha detto che ” si sta valutando un’iniziativa legale nei confronti della ditta che non ha pagato gli stipendi. L’eventuale iniziativa legale – ha aggiunto l’assessore  – andrà ad aggiungersi a tutte le altre che l’amministrazione comunale ha già intrapreso per proteggere le lavoratrici, nel rispetto della legge, a partire dall’immediata sospensione dei pagamenti alla ditta a cui ci siamo sostituiti nel versamento dei contributi previdenziali. Prendiamo atto che a fronte del nostro documentato impegno, e di quello di alcuni sindacati che hanno aperto una vertenza a favore delle lavoratrici, altri si limitano a cavalcare in modo demagogico e strumentale una situazione che richiede, al contrario, massima chiarezza e massima trasparenza.

I sindacati, da parte loro, anche se sarebbe forse più giusto limitare il campo al sindacto autonomo Cub, sembrano molto scontenti. “Abbiamo chiesto al Comune – sottolinea Maria Teresa Turetta, di Cub Vicenza – come mai si sia svegliato così in ritardo per chiedere ragione di queste, che sono delle gravi illegittimità che tanto danno hanno causato alle lavoratrici e all’immagine del comune stesso Inoltre abbiamo chiesto come mai l’appalto sia stato prorogato oltre misura, e allargato anche a nuove strutture come il nuovo Tribunale e la Basilica Palladiana creando un indubbio vantaggio alla Mirror, invece di revocarlo alla prima scadenza dei termini per difendere l’immagine dell’amministrazione, se non anche per tutelare i lavoratori dipendenti”.

“Inoltre – continua la sindacalista – abbiamo chiesto come mai da ambienti interni al comune girasse la voce, già ad inizio 2015, che le lavoratrici non avrebbero più visto il becco di un quattrino, tantomeno il Tfr maturato, e perchè il sindaco Variati abbia reagito in modo così nervoso davanti alle proteste delle lavoratrici e abbia fatto convocare i sindacati non tanto per dare risposte concrete, ma solo per togliersi di torno questi sit-in che gli stavano creando problemi d’immagine”.

Domande che secondo la Cub sono rimaste senza risposta. “Ci riserviamo – aggiunge a questo punto la Turetta – di presentare un esposto alla magistratura, che già in passato si è occupata di questa vicenda, per chiarire questi e altri dubbi, per capire com’è stato condotto fin dall’inizio questo appalto e per individuare eventuali responsabilità penali e contabili. La Cub inoltre valuterà, in accordo con le lavoratrici, le future azioni sindacali da intraprendere per far avere loro quanto gli spetta e per scongiurare in futuro altre pessime gestioni di servizi pubblici. Ci batteremo sempre per denunciare lo scandalo di questi appalti e informare la cittadinanza che i servizi, per essere di qualità, devono rimanere pubblici e non affidati al massimo ribasso ai pescecani di turno”.

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