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La palladiana Villa Pojana, a Pojana Maggiore
La palladiana Villa Pojana, a Pojana Maggiore

Storia e spettacolo nel Festival “Venezia da Terra”

Tre giorni, tre ville, tre diversi temi nei quali si raccontano gli aspetti più insoliti del nostro passato. In estrema sintesi è questa la proposta del festival “Venezia da Terra”, nato dalla sinergia tra i Comuni di Campiglia dei Berici, che fa da ente capofila, Orgiano e Pojana Maggiore, con il Centro interuniversitario per la storia di Venezia. Il festival ha anche ricevuto il patrocinio e il sostegno della Regione Veneto, della Provincia di Vicenza, dell’Istituto regionale ville venete, Dell’anci Veneto e del Consiglio notarile dei distretti riuniti di Vicenza e Bassano. Cuore pulsante del festival saranno tre prestigiose ville venete, monumenti di caratura internazionale che hanno segnato la storia del basso vicentino e del suo paesaggio. Sono villa Repeta Bressan a Campiglia dei Berici, villa Fracanzan Piovene, a Orgiano, e la palladiana villa Pojana, a Pojana Maggiore, che ospiteranno le performance di relatori e artisti riconosciuti a livello nazionale, per un’offerta di intrattenimento culturale variegata e adatta a un pubblico eterogeneo.

Nella serata inaugurale di venerdì 2 ottobre, ospitata a Orgiano, a villa Fracanzan Piovene (ore 21,00), si affronterà un tema di pregnante attualità: il governo della comunità rurale ieri e oggi. Una serata di indubbio interesse e dal forte carattere interdisciplinare, nella quale affermati studiosi che si sono occupati delle antiche istituzioni di governo locale saranno chiamati a dialogare con chi oggi è chiamato al governo di quelle stesse comunità in qualità di amministratore. In una gustosa anteprima del festival, la serata inaugurale sarà preceduta da un workshop dedicato ai giovani ricercatori e alle loro esperienze di ricerca (ore 18,00).

La giornata di sabato 3 ottobre sarà dedicata al teatro e alla storia militare: un lungo filo rosso accompagnerà il pubblico nella scoperta della vita di contadini e soldati dal Rinascimento alla Grande Guerra. Una giornata che non poteva che essere ospitata in villa Pojana, a Pojana Maggiore, elegante residenza di una delle più prestigiose famiglie dell’aristocrazia militare vicentina del ‘500. Due momenti teatrali, curati rispettivamente da L’Archibugio Compagnia Teatrale (“Le stanze della storia” ore 10,30-12,30) e Theama Teatro (“Da Ruzante alla Grande Guerra” ore 16,00-18,00) accompagneranno alla tavola rotonda delle ore 21,00 nella quale interverranno gli storici Luciano Pezzolo, Marco Mondini e Emanuele Zinato.

Nella mattinata di domenica 4 ottobre il festival si trasferirà presso villa Repeta Bressan, a Campiglia dei Berici, splendido scenario per la tavola rotonda “Sguardi sul paesaggio veneto”, un approfondimento sul rapporto tra uomo e ambiente (ore 10,00). Dalle 10.00 alle 18.00 spazio alle arti con l’esposizione degli artisti e artigiani locali lungo il suggestivo viale dei tigli di Campiglia Vecchia, che si trasformerà per l’occasione ne Il viale dell’arte, mentre alle 15.30 è previsto il concerto del Coro “Amici della Musica”, di Barbarano Vicentino, accompagnato dall’ensemble d’archi La Fraglia dei Musici.

Degna e prestigiosa chiusura del festival sarà l’incontro con il regista Andrea Segre, che per l’occasione presenterà il suo nuovo film “I sogni del lago salato” (ore 18,00), opera già presentata fuori concorso al 68° Festival di Locarno e a Venezia come evento speciale. In tutte e tre le giornate del festival gli ambienti delle ville si apriranno per diventare “Le stanze del Gusto” e accogliere gli ospiti in un percorso dedicato alla scoperta e alla degustazione delle eccellenze gastronomiche del basso vicentino.

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