Angelica Liddell
Angelica Liddell

Olimpico, le ragioni dell’ortodossia cattolica

Dal gruppo cattolico dei Fedeli di Vicenza e dell’Est Veronese legati alla Messa antica, riceviamo e pubblichiamo –

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Lettera aperta alla giunta comunale di Vicenza e alla Curia diocesana berica in merito allo spettacolo del 18 e 19 settembre 2015 da parte dei Fedeli di Vicenza e dell’Est Veronese legati alla Messa antica

Venerdì 18 settembre alle 20, in piazza Matteotti, a Vicenza, anche noi fedeli del Gruppo di Vicenza città e dell’Est Veronese legato alla Messa Tridentina ci siamo uniti (assieme ad altri raggruppamenti) al Rosario di riparazione per la prima nazionale dello spettacolo della regista catalana Angelica Liddell ‘’Prima lettera di San Paolo ai Corinzi’’ tenutosi presso il Teatro Olimpico. Chiedere perdono a Dio per la messa in scena di questa rappresentazione blasfema è stato il motivo che ci ha spinto a partecipare. Numerosi altri fedeli si sono uniti in spirito di orazione da tutte le parti d’Italia. L’intento principale per tutti i cattolici presenti ( e anche assenti) era di difendere i diritti di Nostro Signore Gesu’ Cristo, ottenerne la misericordia, la conversione degli attori, della regista e dei sostenitori di codesto spettacolo; insomma anche di quanti vi erano coinvolti: quelli che si erano recati colà vuoi per curiosità semplice (magari con la famiglia a seguito), vuoi per convinzione personale o convenienza politica.

Nessuno di noi aveva nulla contro le persone o doveva coltivare un proprio interesse particolare, tranne quello di offrire suffragi a Dio per la salvezza delle anime e per salvaguardare l’onore del Suo Santissimo Nome. Per il solo fatto di essersi mostrato credente sulla pubblica piazza chi si trovava a recitare l’Ave Maria in via Giuriolo si è attirato l’etichetta di intrasigente, oscurantista e retrogrado. Molte persone di cultura e anche gran parte del pubblico che aveva acquistato il biglietto hanno espresso giudizi molto critici sulla bontà delle scelte della direzione artistica, sul fatto che le meravigliose architetture del Palladio lo accogliessero e sullo spessore artistico intrinseco di questa piece con la motivazione che spesso si riesce a far passare per arte ciò che non lo è ; il botteghino ha ringraziato per il copioso afflusso di gente, Angelica Liddell non ha concesso dichiarazioni, mentre  la città è ora fiera di essersi finalmente tolta la polvere di provincialismo, da cui si sentiva soffocare, in nome di una malintesa ed errata libertà dell’arte.

Da parte di alcuni componenti dell’Amministrazione Comunale abbiamo udito parole che stigmatizzavano l’inutilità di queste polemiche, il loro infimo livello e che rimarcavano l’inopportunità di ”atti riparatori preventivi”. A prescindere dal fatto che la Legge consente simili proteste ( ben piu’ partecipate e dello stesso tenore avvengono ogni giorno anche in città metropolitane) coloro che si trovavano là a pregare tenevano tra le mani solo il Rosario di Maria Santissima. Da secoli questa devozione accompagna i cristiani cattolici nel loro cammino sulla terra e ne ha condotto e ne conduce all’Eternità Celeste. La Prima lettera di San Paolo ai Corinzi (di cui consigliamo la lettura) è uno dei testi salienti della Fede Cattolica. Per questa Fede nei secoli sono morti martiri e santi; anche nella nostra epoca molti vengono uccisi per essa: si vedano le recenti persecuzioni di cristiani in Africa, in Asia e in altri luoghi da parte dell’Islam e di altri culti.

Se si fosse trattato di una religione diversa dalla nostra probabilmente si sarebbe gridato allo scandalo e nessuno avrebbe ecumenicamente permesso che ne fosse calpestato il credo e si sarebbe persino paventato il reato di vilipendio. Il 18 settembre scorso noi nutrivamo altresì la speranza che il Vescovo di Vicenza, Monsignor Beniamino Pizziol, fosse presente al Rosario o perlomeno un Suo rappresentante, o un qualche prelato diocesano. Ma non è stato così. Monsignor Dal Ferro, direttore dell’ ’Istituto culturale di scienze sociali “Nicolò Rezzara” ha voluto mediaticamente  prendere le distanze da questo presunto rigurgito oltranzista affermando che esso sarebbe frutto di un certo disagio sociale presente nella società in questi ultimi tempi.

A questo proposito ricordiamo che la Chiesa nella storia ha sempre compiuto gesti riparatori palesi in questi frangenti con processioni per le vie e novene nelle chiese. Così è ed è sempre stato: il Cielo non è mutato. Abbiamo atteso qualche giorno ad esternare un nostro intervento per lasciare che il clima si stemperasse e perché ognuno potesse riflettere davanti alla propria coscienza e a Dio su quanto è avvenuto. Laudetur Jesus Christus!

 I fedeli  di Vicenza e dell’Est Veronese legati alla Messa Antica

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