Economia

Sicurezza sul lavoro, sindacati e Spisal fanno il punto

“La collaborazione tra Cgil, Cisl e Uil della provincia di Vicenza e i quattro Spisal (Servizi di prevenzione igiene sicurezza negli ambienti di lavoro) delle Ulss Vicentine è stata proficua e sicuramente ha portato ad una diffusione della cultura della prevenzione degli indicenti e della salute sugli ambienti di lavoro”. Lo sostengono i componenti delle segretarie di Cgil, CisL e Uil di Vicenza che si occupano dell’argomento, ovvero, rispettivamente, Giampaolo Zanni, Riccardo Camporese e Antonio Bertacco, che hanno illustrato oggi il lavoro realizzato nel mese di maggio e giugno, assieme ai responsabili dei lavoratori per la sicurezza (Rls), e dedicato allo studio degli infortuni e delle malattie professionali e alla gestione della sicurezza nelle aziende.

Ebbene, da un questionario presentato ai circa novanta Rls che hanno partecipato ai corsi, la risposta è stata positiva. Ha comunicato i risultati del questionario il responsabile dello Spisal della Ulss 6 di Vicenza, Celestino Piz. Per gli Rls la riunione periodica è utile, essi stessi hanno un ruolo attivo nell’azienda e sono liberi di dire la loro. Per quanto riguarda i sistemi di sicurezza e di prevenzione sui posti di lavoro, gli Rls hanno fatto sapere che nel 81% dei casi sono conosciuti. In questa prima tornata formativa sono stati interassi un quinto degli Rls della provincia, anche se si tratta dei responsabili delle maggiori aziende e dei comparti artigiani che comprendono un grande numero di lavoratori. Mancano da coinvolgere i restanti quattro quinti dei Responsabili dei lavoratori per la sicurezza.

Prossimo impegno per sindacati e Spisal delle Ulss vicentine è la diffusione sulle buone pratiche formative: il tema della prossima tornata di incontri sarà quello della “sicurezza permanente” in azienda. L’incontro di oggi ha dato comunque l’occasione per vedere anche in dettaglio alcuni dati significativi che riguardano gli infortuni. Dal 2008 al 2013 nel vicentino gli infortuni sono diminuiti del 35%, mentre gli addetti, per la crisi economica, sono diminuiti del 9,5%. I settori con i più alti tassi di incidentalità sono in ordine: il metallurgico pesante, l’industria del legno, l’edilizia e il metalmeccanico. Secondo gli esperti Spisal, gli infortuni sono in diminuzione dal 2000 ad oggi. E tutto questo perché forte è l’impegno per diffondere la cultura della prevenzione sul posto di lavoro.

A preoccupare i sindacati però è il fatto che, con la ripresa economica, possa esservi anche un aumento degli incidenti, sia perché con la crisi gli impianti industriali sono stati meno mantenuti, sia per le nuove modalità lavorative anche contrattuali, sia per l’aumento dell’età pensionabile. Per questo Cgil Cisl e Uil, assieme agli Spisal e alle organizzazioni datoriali di categoria, hanno intenzione di impegnarsi ancor di più per la sicurezza e la prevenzione degli incidenti sul lavoro. Nell’incontro si è parlato infine anche di dati sulle malattie professionali e di infortuni mortali. Dei 326 casi mortali avvenuti in Veneto, dal 2007 al 2014, la maggior parte è avvenuta per caduta dall’alto, da tetti o da scale. Seguono i casi di rovesciamento di mezzi, soprattutto in agricoltura, e quelli per caduta di carichi dall’alto.

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