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Schio si muove a favore della cultura musicale

Ebbe a dire, tempo fa, grande direttore d’orchestra che purtroppo non è più tra noi: “La musica è necessaria al vivere civile dell’uomo, perché si basa sull’ascolto, che è un elemento imprescindibile, anche se quasi sempre trascurato. La musica è necessaria alla vita, può cambiarla, migliorarla e in alcuni casi può addirittura salvarla. Per questo motivo, da sempre insisto sull’importanza dell’educazione musicale, che, in ultima analisi, diventa educazione dell’essere umano”. Ebbene, il Comune di Schio sembra pensarla allo stesso modo, dato che ha rinunciato ad una canone su un immobile pubblico pur di avere dei corsi di musica da offrire gratuitamente ai suoi cittadini più giovani.

Tutto nasce dal fatto che è stato definito il trasferimento della proprietà dei Chiostri all’amministrazione comunale, proprietà che infatti risultava acquistata e pagata dal Comune di Schio nel 2012, ma di fatto non ancora formalmente trasferita con atto notarile. Ora che tutto è a posto anche sul piano formale è stato anche ufficializzato il rapporto con l’Accademia Musicale, che già da tempo utilizzava i locali ma senza un contratto.

L’accademia però ora non pagherà un canone di affitto poichè il Comune di Schio ha scelto di convertirlo in attività didattiche e artistiche, corsi musicali insomma ai quali i ragazzi scledensi potranno accedere gratuitamente. Verrà anche predisposto un bando per selezionare giovani desiderosi di avvicinarsi al mondo della musica, dando cosi un’opportunità a coloro che non potrebbero permettersi i costi di uno studio costante. Ci sarà da pagare solo la quota di iscrizione di 50 euro.

Questi i corsi che verranno proposti: Propedeutico, al quale potranno partecipare dodici bambini dai 3 ai 6 anni suddivisi in due gruppi che faranno 32 lezioni di 45 minuti ciascuna; Corso strumentale di chitarra (l’allievo dovrà essere in possesso dello strumento), per sei ragazzi dai 7 ai 15 anni suddivisi in due gruppi (32 lezioni di 60 minuti ciascuna). Per quanto riguarda l’attività artistica, sarà possibile assistere a tre prove aperte per altrettanti eventi dell’attività concertistica dell’Accademia Musicale, programmati nelle varie location della città (Teatro Civivo, Duomo di San Pietro, chiesa di San Francesco). 
“E’ un passaggio importate per la nostra città – ha commentato il sindaco di Schio, Valter Orsi, – il cui obiettivo fondamentale è quello di aumentare il numero di giovani che si dedicano allo studio della musica”.

“Questo progetto – ha aggiunto l’assessore alla cultura, Roberto Polga, – rappresenta un momento di grande soddisfazione per tutti noi. E’ purtroppo noto che in Italia, un paese così ricco di cultura, l’educazione musicale è latitante. Il progetto che vogliamo iniziare con la collaborazione dell’Accademia Musicale è piccola cosa, ma è un grande segnale della volontà di superare gli ostacoli che possono limitare le potenzialità dei nostri ragazzi. La musica ha una valenza sociale fortissima: ecco perché riesce a cambiare anche la vita”.

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